{"id":1,"date":"2011-07-26T07:40:08","date_gmt":"2011-07-26T06:40:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dallombra.it\/?p=1"},"modified":"2026-08-31T17:42:29","modified_gmt":"2026-08-31T15:42:29","slug":"hello-world","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/?p=1","title":{"rendered":"Onore a Lucian Freud. \u201cIl\u201d pittore del &#8216;900"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Ripensare alla carriera di un artista come Lucian Freud, pittore classe 1922 scomparso l\u2019altro ieri, vuol dire vedersi scorrere davanti agli occhi la vita di uno dei personaggi chiave della pittura del Novecento. In effetti, tutto concorre al mito quando si parla di Freud, fin dal cognome, ereditato dal nonno Sigmund, il celebre inventore della psicanalisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019origine berlinese, ancora visibile nella pittura sorella della Nuova Oggettivit\u00e0, l\u2019arrivo nella Londra di Francis Bacon, con il quale approda alla Biennale veneziana del \u201954, il successo planetario della sua pittura, i celebri ritratti alla Regina Elisabetta e a Kate Moss, fino al boom delle sue quotazioni, che gli hanno fatto guadagnare il titolo di pittore vivente pi\u00f9 costoso del mondo&#8230; Ma ci\u00f2 che impressiona in una carriera cos\u00ec \u00e8 che il &#8220;personaggio&#8221; Freud, in definitiva, si \u00e8 affermato e difeso con il solo e semplice strumento della pittura figurativa. I suoi sono ritratti. Estremamente realistici, esistenziali, corrosivi e raffinatissimi insieme, ma ritratti: specchio straordinariamente efficace della realt\u00e0 che ha di fronte. Freud \u00e8 un pittore certamente di moda, ma esattamente come lo era Tiziano nel Cinquecento o Tiepolo nel Settecento, ossia di una moda che, in definitiva, poggia sulla sua strabiliante bravura di pittore. Pu\u00f2 sembrare banale ma, in fondo, Freud \u00e8 famoso perch\u00e8 bravo. Forse pi\u00f9 bravo che intelligente, certamente pi\u00f9 bravo che rivoluzionario, eppure, in un tempo come il nostro, che un pittore figurativo non possa essere ritenuto datato, vecchio, pur avendo sostanzialmente ignorato e passato indenne il Pop, il Minimal\u00a0e il Concettuale, pur avendo escluso ogni concessione all\u2019installativo, o alla contaminazione con altre tecniche&#8230; Beh, ne fa di diritto &#8220;il&#8221; pittore del Novecento. Certo Francis Bacon \u00e8 pi\u00f9 grande di Freud e rimarr\u00e0 per sempre un\u00a0punto di riferimento molto pi\u00f9 fecondo per un giovane pittore che dovesse affacciarsi al mestiere; ma Bacon \u00e8 pi\u00f9 grande proprio per la sua capacit\u00e0 di centrifugare nella pittura molto pi\u00f9 del figurativo e molto pi\u00f9 dell\u2019espressionismo, per la sua capacit\u00e0 che ha di attraversare, facendoli saltare, questo e quello. E, onest\u00e0 per onest\u00e0, proprio nel campo della straordinaria abilit\u00e0 tecnica, dobbiamo anche ammettere che il modo con cui la pittura di Freud si \u00e8 sfarinata negli ultimissimi anni non ci ha convinto fino in fondo: a differenza di Tiziano, per intenderci, non ci sembra abbia saputo fare del suo &#8220;ultimo periodo&#8221; il sommo capitolo della sua pittura. Ma delimitato il campo del mito, che assoluto non \u00e8 mai, ci si pu\u00f2 godere uno dei pi\u00f9 grandi pittori di tutti i tempi e gridare di gioia e gratitudine per chi ci ha dimostrato, in almeno Sessant\u2019anni d\u2019instancabile lavoro e di capolavori, che la pittura non morir\u00e0 mai e che l\u2019uomo sar\u00e0 per sempre uno spettacolo mozzafiato per chi lo sapr\u00e0 ritrarre, qualunque siano le sue fattezze, in qualunque condizione sia il suo corpo in disfacimento, e la sua anima sciolta nella malinconia. E allora, chi ci separer\u00e0 mai dal ricordo di questi occhi cristallini persi nel vuoto della propria esistenza, colta nell\u2019atto di lasciare il disturbo per uscire da queste labbra socchiuse? Non smetteremo mai di chiederci di chi era la carezza tanto attesa che quei capelli appena asciugati chiedono imploranti. I modelli di Freud non reggono quasi mai il nostro sguardo: non ce la fa la ragazza molto mascolina che, della bellezza dei propri capelli, non ha pi\u00f9 che un lontano ricordo; la sua pelle livida l\u2019assorbir\u00e0 tutta la camicetta senza corpo e fattezze che la incornicia. A guardarci quasi sempre negli occhi \u00e8 invece l\u2019artista che, quando si autoritrae lo fa sempre carico della sua materia, quasi a volerci restituire il suo unico mezzo espressivo, la pittura appunto, quasi a volerci ricordare che solo di quella \u00e8 fatta la sua stessa esistenza. A proteggerlo, sopra e sotto, due delle sue pi\u00f9 celebri creature. Due veri giganti. Due antimodelli che hanno abbandonato ogni confine di bellezza, due corpi che si propongono a noi con la loro gravit\u00e0, con il loro peso senza misura, che si impongono a noi per quantit\u00e0 d\u2019esistenza e ci ricordano che \u00e8 solo per il loro esserci, per il loro prorompere fisico sul proscenio della vita, che hanno guadagnato la grandezza umana: non c\u2019\u00e8 merito di comportamento per le creature di Freud, non c\u2019\u00e8 correttezza o coerenza morale da acquisire: c\u2019\u00e8 l\u2019esserci, l\u2019essere. E questo basta. Perch\u00e8 deve bastare.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/84_Lucian-Freud.pdf\">Scarica l&#8217;articolo in pdf<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/84_Lucian-Freud.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-129\" title=\"84_Lucian Freud\" src=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/84_Lucian-Freud-683x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"683\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/84_Lucian-Freud-683x1024.jpg 683w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/84_Lucian-Freud-200x300.jpg 200w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/84_Lucian-Freud-768x1151.jpg 768w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/84_Lucian-Freud-1025x1536.jpg 1025w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/84_Lucian-Freud-1367x2048.jpg 1367w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/84_Lucian-Freud.jpg 1709w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/84_Lucian-Freud.pdf\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ripensare alla carriera di un artista come Lucian Freud, pittore classe 1922 scomparso l\u2019altro ieri, vuol dire vedersi scorrere davanti agli occhi la vita di uno dei personaggi chiave della pittura del Novecento. 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