{"id":1286,"date":"2016-04-30T12:49:36","date_gmt":"2016-04-30T11:49:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dallombra.it\/?p=1286"},"modified":"2026-08-28T13:59:21","modified_gmt":"2026-08-28T11:59:21","slug":"petrini-una-scoperta-e-dieci-dipinti-inediti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/?p=1286","title":{"rendered":"Petrini: una scoperta e dieci dipinti inediti"},"content":{"rendered":"<div title=\"Page 1\">\n<div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi e\u0300 il mercante d\u2019arte? Un professionista che, come diceva Giovanni Testori, deve \u00absaper vedere quel che gli altri non vedono, saper prevedere quel che gli altri non prevedono, e saper rischiare dove gli altri non rischiano\u00bb. La storia di questa avvincente riscoperta di dieci nuove opere attribuite al ticinese Giuseppe Petrini (1677-1755\/59) e\u0300 tutta legata a due gallerie d\u2019arte e ai rispettivi titolari: due persone molto diverse, per certi versi afferenti a mondi differenti, ora destinati a sfiorarsi nel nome del pittore di Carona. Questo florilegio petriniano e\u0300 l\u2019occasione, infatti, per aprire una piccola finestra sulle dinamiche dell\u2019arte, che trovano nel mercato un motore indispensabile alla propria evoluzione, di pensiero e di conoscenza. Perche\u0301 la Storia dell\u2019arte non e\u0300 fatta solo di opere, ma, soprattutto, di uomini che ne indirizzano, volenti e nolenti il corso.\u00a0\u00a0\u00abIo non sono tra coloro che demonizzano il mercato \u2013 prosegue Testori \u2013 i critici che lo fanno sono, in genere, quelli che ci sono invischiati nel modo peggiore. In ogni caso, molto spesso il mercante arriva assai prima del critico. [\u2026]. \u00c8 iniquo il ritratto che si fa del mercante avido, strozzino. Il mercante \u00e8 uno che, se non vuole andare in rovina, deve intendersi\u00a0d\u2019arte; mentre per il critico \u00e8 facoltativo\u00bb. A 25 anni esatti dall\u2019indimenticabile mostra dedicata a Petrini, questo nuovo capitolo si deve a due mercanti che sono arrivati prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Scoperte per un Petrini in uscita<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maurizio Canesso, ormai solido punto di riferimento per la fascia alta della pittura del Sei-Settecento\u00a0non solo lombardo, annovera tra i suoi clienti alcuni dei pi\u00f9 importanti musei internazionali, come il Louvre e la National Gallery di Ottawa, \u00e8 promotore di raffinate mostre nella storica galleria di Parigi e, dal 2012, nella sede in Piazza Riforma a Lugano. Canesso, di origine varesina ma con una lunga esperienza professionale negli Stati Uniti, \u00e8 un gallerista che alimenta il crocevia di alcuni dei migliori studiosi del settore, variamente impegnati nei suoi curatissimi cataloghi, non di rado occasioni di messa a punto critica pi\u00f9 ampia delle opere inedite presentate. In questo caso, la mostra \u00e8 dedicata a un nucleo di sette dipinti inediti provenienti dal Castello della famiglia Grand d\u2019Hauteville a St-L\u00e9gier-La Chi\u00e9saz nel Canton Vaud, gi\u00e0 appartenuto alla potente famiglia d\u2019Herwarth. Ad eccezione di una, tutte le tele sono attribuibili a momenti diversi della produzione di Giuseppe Petrini e le accurate ricerche documentarie condotte per l\u2019occasione da Manuela Kahn-Rossi testimoniano un\u2019inedita attivit\u00e0 del maestro ticinese nel Cantone protestante, aprendo lo scenario di altre committenze d\u2019oltralpe ancora da scoprire. Una fotografia rinvenuta nel Mus\u00e9e Historique de Vevey mostra, infatti, un\u2019immagine di un affresco dipinto sul soffitto della dimora cittadina dei d\u2019Herwarth, demolita nel 1896, che corrisponde perfettamente ad uno dei due bozzetti ad olio su carta ritrovati e qui riprodotto. Non si tratta quindi di un nucleo approdato per passaggi collezionistici a Vevey, ma legato alla committenza dei banchieri d\u2019origine bavarese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Scoperte per un Petrini di ritorno<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lorenzo Bianchini Massoni, con l\u2019omonimo Studio d\u2019arte di\u00a0via Nassa, ha presentato i suoi quattro inediti dipinti petriniani nella Galleria della Loggia di Carona, paese natale del pittore, per l\u2019occasione vegliati dal <em>San Paolo<\/em> normalmente conservato nell\u2019adiacente parrocchiale. Bianchini \u00e8 un giovane mercante, anch\u2019egli di origine italiane ma cui l\u2019anagrafe impedisce di esibire un curriculum paragonabile a quello del collega.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui la storia \u00e8 ancora tutta da costruire e, per certi versi, questo non fa che rendere ancora pi\u00f9 eccitante la vicenda di questo esordio. In questo caso, a legare le quattro tele non \u00e8 una provenienza-committenza comune, ma proprio la scommessa del mercante che le ha scovate nella casa di collezionisti e colleghi tra l\u2019Italia e la Svizzera e, rassicurato dall\u2019esperienza di Laura Damiani Cabrini, critica ben nota agli studiosi d\u2019arte ticinese, ce le propone (fino a domani), in questo prezioso ritorno al paese natale del pittore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le tele esposte spicca la dolce <em>Madonna<\/em> qui riprodotta, di qualit\u00e0 superiore alla variante (copia?) della Pinacoteca Z\u00fcst di Rancate e il bellissimo <em>Astronomo<\/em>, qui al centro posto a confronto con l\u2019analogo soggetto esposto alla Galleria Canesso. Petrini \u00e8 noto, infatti, per essere uno dei maggiori interpreti settecenteschi di questi pseudo-ritratti di antichi Filosofi, Scienziati e Profeti che si diffusero nel Seicento a partire da Jusepe de Ribera. Sono mezze figure barbute, spesso difficilmente identificabili con certezza, accomunate dalla loro sete di conoscenza e da una vita dedicata alla ricerca: modelli esemplari che tanto piacevano a una committenza colta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/118_Petrini-Canesso-e-Carona.pdf\">\u00a0Scarica l\u2019articolo in PDF<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/118_Petrini-Canesso-e-Carona.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-1288\" title=\"118_Petrini Canesso e Carona\" src=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/118_Petrini-Canesso-e-Carona-681x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"681\" height=\"1024\" \/><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi e\u0300 il mercante d\u2019arte? 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