{"id":1310,"date":"2016-08-06T22:44:55","date_gmt":"2016-08-06T21:44:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dallombra.it\/?p=1310"},"modified":"2026-08-28T13:59:03","modified_gmt":"2026-08-28T11:59:03","slug":"la-carezza-dellalba-in-una-notte-rischiarata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/?p=1310","title":{"rendered":"La carezza dell\u2019alba in una notte rischiarata"},"content":{"rendered":"<div title=\"Page 1\">\n<div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c\u2019e\u0300 miglior tempo per una visita alla Pinacoteca Zu\u0308st di Rancate che lo scorrere delle prossime settimane agostane. L\u2019invito e\u0300 rivolto a tutti coloro che avranno qualche momento da spendere in Ticino, tra una passeggiata in montagna e un tramonto al lago, ma soprattutto ai piu\u0300 vicini, ai ticinesi stessi che non vorranno perdere un\u2019occasione unica di vedere o rivedere con occhi nuovi la loro Pinacoteca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un concerto a tre voci<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Turisti provenienti dall\u2019Italia, dalla Svizzera o dalla Germania, in questa mostra alla Zu\u0308st troveranno, infatti, un punto straordinario d\u2019unita\u0300 delle proprie culture, vista la silloge presentata di dipinti ticinesi, oreficeria tedesca e reperti archeologici italiani.\u00a0In scena, come ricorderanno i nostri lettori (GdP del 18 marzo), c\u2019\u00e8 il meglio della raccolta di Giovanni Z\u00fcst, dalla cui donazione \u00e8 nata l\u2019omonima Pinacoteca. Intorno ai dipinti normalmente ospitati ed esposti a Rancate, per i 50 anni del museo, sono stati raccolti i pi\u00f9 importanti esemplari degli altri due nuclei della sua collezione, da lui donati al Museo Storico ed Etnografico di San Gallo (GdP del 9 luglio) e all\u2019Antikenmuseum di Basilea, sua citt\u00e0 natale (GdP del 18 giugno).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una raccolta centrifuga<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 l\u2019occasione per cogliere le connessioni interne alla mente del suo collezionista, disparato nelle scelte ma, via via, attento a costituire tre nuclei omogenei e pi\u00f9 possibilmente completi, da donare ai rispettivi musei. Un\u2019operazione che nel suo complesso ha da dire moltissimo\u00a0sull\u2019importanza del collezionismo privato attento al bene pubblico e che pu\u00f2 essere ancora oggi di esempio. Quello che emerge dalla mostra non \u00e8 il frutto di un raccogliere autoreferenziale o eccentrico, ma di un ordinato, e ben consigliato, lavorio di acquisizione. La decisione di utilizzare gran parte delle proprie risorse per attorniarsi di meravigliose opere d\u2019arte in vita, si \u00e8 declinata in una pianificata operazione di collezionismo che prevedeva il lascito finale alla collettivit\u00e0, ossia un \u201cdopo\u201d all\u2019altezza del \u201cdurante\u201d. Non c\u2019\u00e8 nulla di egocentrico nel collezionismo di Z\u00fcst, \u00e8 un\u2019operazione che nasce centrifuga, non centripeta. Un moto d\u2019intelligente generosit\u00e0 insomma, capace di dar vita alla Pinacoteca di Rancate, imprimere una spinta decisiva alla nascita del Museo di Basilea e arricchire di una sezione fondamentale il museo di San Gallo. A prova di questa mancanza di personalismo c\u2019\u00e8 la scelta stessa di dividere la raccolta, seminando cultura in tutta la Svizzera anzich\u00e9 fare della Pinacoteca Z\u00fcst un unico museo-mausoleo della sua persona. Una scelta che si \u00e8 dimostrata oltremodo vincente per la stessa Pinacoteca, che dal nucleo originale ha potuto svilupparsi virtuosamente in mostre temporanee, studi scientifici, ma soprattutto compiendo acquisizioni e stimolando donazioni che l\u2019hanno in questi anni intelligentemente arricchita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La pittura illuminata<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La presenza dei bellissimi argenti e reperti archeologici romani ed etruschi permette di comprendere\u00a0con maggior sincera evidenza la grandezza della collezione pittorica della Z\u00fcst. Proprio mentre prova il suo carattere totalmente ticinese, apparentemente molto distante dai manufatti che occupano le vetrine centrali, la pittura mostra tutta la sua forza internazionale e le tre \u201cvoci\u201d si trovano a cantar alto senza sbavature. Non si tratta di cercare nessi puntuali tra la scena descritta in un vaso della Magna Grecia e quella stesa in punta di pennello in una delle tele seicentesche, ma di cogliere come la grandezza locale delle storie raccontate dimostri una capacit\u00e0 narrativa universale. La pittura ticinese, qui rappresentata ai suoi massimi livelli qualitativi dal Seicento all\u2019Ottocento, non ha nulla di provinciale da farsi perdonare ed esprime anzi, in alcuni casi, una\u00a0qualit\u00e0 europea che non teme confronti. \u00c8 il caso naturalmente del crepitante e, giustamente, celeberrimo <em>San Pietro<\/em> di Giovanni Serodine, su cui ci \u00e8 capitato anche recentemente di soffermarci, ma anche delle splendide tele di Giuseppe Antonio Petrini, anch\u2019egli presente con il vertice della sua produzione. A questi capolavori si affiancano alcuni nuclei fondamentali per comprendere la pittura lombarda, come l\u2019intima raccolta di dipinti firmati da Antonio Rinaldi, vera spugna delle contraddittorie tendenze della sua epoca, tesa tra romanticismo e intimo realismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un regalo a chi resta <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo nessuno storico dell\u2019arte, nessun archeologo, o semplice\u00a0appassionato di cultura, dovrebbe perdere la possibilit\u00e0 di questa visita. Ma l\u2019occasione, io credo, si fa specifico dono, per coloro che, in un tempo in cui, per molti, si allenta la morsa dell\u2019impiego quotidiano, non avranno potuto abbandonare i crocicchi dei borghi declinati al di qua del Gottardo, dovendo, per i pi\u00f9 disparati motivi, trascorrere il tempo del riposo entro le porte di casa. \u00c8 loro che immagino ritagliarsi qualche ora per passeggiare tra queste sale, staccandosi per un momento da quel lavoro che non si \u00e8 potuto fermare, o stemperando per un po\u2019 la discreta, ma in questi giorni pi\u00f9 che mai tangibile, indigenza che gli ha impedito di partire. Queste pareti, tanta bellezza e storia, attendono gli uomini e le donne stretti alle proprie terre, cui spetta la semplice accettazione della bellezza del proprio spazio quotidiano, magari presi dalle necessit\u00e0 di un genitore malato, di un parente o amico bisognoso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco, \u00e8 a loro che auguriamo una visita per guardare, e lasciarsi guardare da questi quadri, dalla storia dimessa e a volte greve raccontata dallo <em>Spazzacamino piangente<\/em> o dal <em>Muratore<\/em> di Rinaldi ma, soprattutto, dall\u2019opera vera e sublime del Petrini. \u00c8, infatti, il pi\u00f9 grande pittore ticinese del Settecento che accoglie e accompagna con pi\u00f9 fratellanza il visitatore: senza potersi staccare dalla verit\u00e0 naturale del suo popolo, spetta a lui il tentativo di regalare al suo <em>David<\/em>, alle sue <em>Madonne<\/em>, ai suoi giovani e vecchi <em>Evangelisti<\/em>, una nobilt\u00e0 d\u2019animo che li rende dolci compagni di una notte senza stelle, ma in cui il lucore dell\u2019alba \u00e8 sempre ben visibile al liminar delle nubi. Una notte rischiarata che non \u00e8 mai greve fino in fondo: \u00e8 l\u2019augurio per tutti, la speranza per ciascuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/119_Mostra-Collezione-Zu%CC%88st.pdf\">Scarica l\u2019articolo in PDF<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/carezza-dellalba.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-1311\" title=\"carezza dell'alba\" src=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/carezza-dellalba-979x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"753\" \/><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non c\u2019e\u0300 miglior tempo per una visita alla Pinacoteca Zu\u0308st di Rancate che lo scorrere delle prossime settimane agostane. 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