{"id":142,"date":"2008-11-05T00:00:24","date_gmt":"2008-11-04T23:00:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dallombra.it\/?p=142"},"modified":"2026-08-31T19:24:46","modified_gmt":"2026-08-31T17:24:46","slug":"diaro-londinese-1-introduzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/?p=142","title":{"rendered":"Diario londinese 1. Introduzione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><\/strong>In che citt\u00e0 ti trovi se, nello stesso giorno, puoi visitare la pi\u00f9 importante mostra mercato di giovane arte contemporanea del mondo, tre straordinarie antologiche dedicate a: Bacon, Rothko e Warhol, ma anche: una collettiva d\u2019arte contemporanea cinese e cinque tra i pi\u00f9 acclamati scultori contemporanei, messi in relazione con la pi\u00f9 importante raccolta al mondo di arte assira, greca ed egizia? La scena si riapre a Londra, forse non la citt\u00e0 pi\u00f9 bella d\u2019Europa, ma certamente un osservatorio unico sul mondo di domani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Londra \u00e8 una citt\u00e0 che corre a 200 all\u2019ora: di giorno si corre nella City, il quartiere degli affari, tentando di bruciare interessi milionari; la sera si corre a Soho, il quartiere della trasgressione organizzata, tentando di\u00a0bruciare amori e sensi. A qualunque ora si corre, tra un quartiere e l\u2019altro, tentando di bruciar calorie. Ci vuol poco a capire come funziona e, scesi dalla scaletta dell\u2019aereo, anche i turisti iniziano a correre. A questo ritmo, anche la politica espositiva della citt\u00e0 non poteva che essere ipertrofica, eccezionale per qualit\u00e0 e quantit\u00e0. Si tratta di una scorpacciata che obbliga il visitatore, pur restringendo il campo all\u2019arte contemporanea, e alle mostre pi\u00f9 importanti, ad infilarsi nella ruota del mulino, facendosi sbatacchiare, giro dopo giro, dall\u2019oggetto del suo bruciare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ha perci\u00f2 il sospetto che tale concentrazione non sia frutto di una coincidenza astrale, rara come un\u2019eclissi di sole, ma la consuetudine per una citt\u00e0 bulimica che anche nell\u2019arte \u00e8 l\u2019ombelico del mondo. \u00c8 l\u2019espressione di una vitalit\u00e0 creativa reale, della quale le mostre sono solo il riverbero. Londra \u00e8 infatti, da una quindicina d\u2019anni, il cuore di quanto, in termini di novit\u00e0 artistica, sta accadendo sul piano internazionale. \u00c8\u00a0lo scenario, spesso anche discutibile, in cui si stanno avvicendando fatti e personaggi, immagini e opere, dell\u2019arte che sar\u00e0, dell\u2019arte veramente contemporanea. Si tratta di quelle citt\u00e0 magiche per la storia dell\u2019arte, come la Parigi d\u2019inizio Novecento, la New York degli anni Quaranta e degli anni Sessanta o, per andare pi\u00f9 indietro, come la Firenze del Quattrocento e la Roma del Giubileo del 1600.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quattro interminabili giorni, a correre in questo centro nevralgico del nuovo, ci abbiamo provato anche noi e non possiamo non raccontarvi cosa abbiamo visto e cosa ci \u00e8 passato per la mente. Ogni due settimane dal 15 novembre, apriranno gli inserti Cultura del nostro giornale, le recensioni alle mostre dedicate ai pi\u00f9 grandi maestri della seconda met\u00e0 del Novecento: Francis Bacon, Mark Rothko ed Andy Warhol. Ma la centralit\u00e0 di questi autori, la centralit\u00e0 del contesto londinese e lo scottante tema del valore dell\u2019arte contemporanea ci hanno spinti ad andare oltre, tentando un\u00a0esperimento: intervallare le recensioni con cinque pagine speciali che cercheranno di rispondere ad alcune domande molto comuni sull\u2019arte contemporanea, che ai pi\u00f9 sembra incomprensibile o pretestuosa. Contiamo che le recensioni e le opere presentate portino agli occhi del lettore qualche punto fermo sull\u2019arte figurativa e astratta del Novecento, sulla Pop Art e il valore dell\u2019arte-immagine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Strumenti utili ad avventurarsi nelle quattro pagine speciali, alla scoperta delle nuove generazioni d\u2019artisti, che con questa ricca ma ingombrante tradizione hanno dovuto fare i conti. Affronteremo il problema dell\u2019incomunicabilit\u00e0 dell\u2019arte d\u2019oggi, della particolare declinazione che ha subito il bello, dell\u2019utilit\u00e0 dell\u2019arte, ma anche della sfida del cristiano che, dopo quasi duemila anni, sembra aver perso un\u2019arte di riferimento. Nascono cos\u00ec i nostri \u201cDiari londinesi\u201d. Si tratta di temi grossi e le domande che si apriranno saranno certamente pi\u00f9 grandi delle risposte che riusciremo a dare; qualche\u00a0pregiudizio speriamo di scalfirlo ma, per il resto, sar\u00e0 sufficiente aver rivitalizzato l\u2019interesse per un tema che riteniamo cruciale, per dichiarare la battaglia vinta. Lo diciamo subito: crediamo che l\u2019arte contemporanea sia bella, che, come in tutte le epoche, ci siano molte opere mediocri, altrettante sopravvalutate, ma anche che sopravvivano, tenaci, opere indimenticabili, senza le quali la vita sarebbe irreparabilmente pi\u00f9 povera e meno comprensibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019immagine che accompagner\u00e0 queste puntate del \u201cDiario londinese\u201d \u00e8 un\u2019opera-simbolo dell\u2019arte contemporanea: il celebre squalo tigre in formaldeide di Damien Hirst, il pi\u00f9 celebre esponente della Young British Art, realizzato quando Hirst aveva 26 anni (1991), grazie al finanziamento del gallerista Charles Saatchi. Il titolo \u00e8 una sorta di manifesto del suo pensiero: \u201cThe Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living\u201d (\u201cL\u2019impossibilit\u00e0 fisica della morte nella mente dei viventi\u201d).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/01_LON_Intro.pdf\">Scarica l&#8217;articolo in pdf<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/01_LON_Intro.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-143\" title=\"01_LON_Intro\" src=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/01_LON_Intro-678x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"678\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/01_LON_Intro-678x1024.jpg 678w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/01_LON_Intro-199x300.jpg 199w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/01_LON_Intro-768x1160.jpg 768w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/01_LON_Intro-1017x1536.jpg 1017w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/01_LON_Intro-1356x2048.jpg 1356w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/01_LON_Intro.jpg 1695w\" sizes=\"(max-width: 678px) 100vw, 678px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In che citt\u00e0 ti trovi se, nello stesso giorno, puoi visitare la pi\u00f9 importante mostra mercato di giovane arte contemporanea del mondo, tre straordinarie antologiche dedicate a: Bacon, Rothko e Warhol, ma anche: una collettiva d\u2019arte contemporanea cinese e cinque tra i pi\u00f9 acclamati scultori contemporanei, messi in relazione con la pi\u00f9 importante raccolta al [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":143,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17,515],"tags":[164,165,29,166,167],"class_list":["post-142","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-giornale-del-popolo-articoli","tag-arte-contemporanea-2","tag-damien-hirst","tag-davide-dallombra","tag-diari-londinesi","tag-londra"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/142","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=142"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/142\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5396,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/142\/revisions\/5396"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/143"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=142"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=142"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=142"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}