{"id":1461,"date":"2013-03-30T09:43:12","date_gmt":"2013-03-30T08:43:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dallombra.it\/?p=1461"},"modified":"2026-08-28T14:18:51","modified_gmt":"2026-08-28T12:18:51","slug":"la-crocifissione-bianca-di-chagall-illuminata-dalla-speranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/?p=1461","title":{"rendered":"La &#8220;Crocifissione bianca&#8221; di Chagall illuminata dalla speranza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Non stupisce che l&#8217;opera con cui auguriamo al lettore Buona Pasqua, la celebre Crocifissione bianca di Marc Chagall sia il dipinto preferito del nuovo pontefice. Certo si tratta di una scelta alquanto eterodossa, ben lontana dal panapprezzamento cattolico che converge su un affresco di Giotto o sulla Maesta\u0300 di Duccio&#8230; Ma, a ben pensarci, non si tratta di una scelta incomprensibile, alla luce di queste prime settimane con papa Francesco.<\/p>\n<div title=\"Page 1\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Dipinta nel 1938, dal pittore russo poco piu\u0300 che cinquantenne, la grande Crocifissione pone la figura del Cristo in croce al centro di una corona di scene di sofferenza del popolo ebraico, piu\u0300 che mai attuali in quel 1938: l\u2019anno posto all\u2019inizio delle persecuzione degli ebrei in Germania e della drammatica \u201cNotte dei cristalli\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chagall, di famiglia ebrea, rappresento\u0300 in piu\u0300 occasioni il tema di Cristo crocifisso, che raffigura come parte fondamentale della storia del suo popolo. Una centralita\u0300 del \u201cpro- feta\u201d Gesu\u0300 che suscito\u0300 diverse critiche e numerose interpretazioni. La raffigurazione del soggetto piu\u0300 comune e storicamente di uso dell\u2019arte occidentale fu un modo per Chagall per sentirsi parte della cultura europea che aveva scelto come propria patria, fuggito dalla Russia e naturalizzato francese. L\u2019originalita\u0300 con cui tratta il soggetto e\u0300, infatti, dovuta alla necessita\u0300 di liberarsi \u00abdel tutto, psicologicamente, dalla visione dei pittori di icone e di arte russa in genere\u00bb. Si tratto\u0300 di una liberazione effettiva &#8211; Chagall e\u0300 considerato uno dei pittori iconograficamente piu\u0300 inventivi, tanto da attrarre le lusinghe dei Surrealisti &#8211; ma che, in questo quadro, non esclude un tributo alla tradizione delle icone russe, dove spesso la figura della crocifissione e\u0300 circondata da piccole storie o segni della passione.<\/p>\n<div title=\"Page 1\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Chagall s\u2019inserisce in una tradizione di artisti ebrei che, spinti dalla necessita\u0300 di denunciare l\u2019assurdita\u0300 delle persecuzioni naziste, sottolinearono l\u2019appartenenza di Gesu\u0300 al popolo ebraico, attaccando il quale si attaccava anche il cristianesimo e, quindi, la stessa cultura occidentale che si diceva di voler difendere. E\u0300 cosi\u0300 che Cristo viene rappresentato con il tallit, lo scialle ebraico della preghiera, che gli cinge i fianchi e, al posto della corona di spine, porta un drappo; la scritta I.N.R.I., che sottolinea la sua pretesa regalita\u0300 giudaica, e\u0300 ripetuta anche per esteso in ebraico.<\/p>\n<div title=\"Page 1\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di un Cristo ebreo che appartiene alla dinastia dei profeti, tanto che a disperarsi non sono Maria e Giovanni posti sotto di lui ma, sopra la croce, soffrono i patriarchi, piangenti e sospesi come gli angeli in una Crocifissione giottesca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intorno a Cristo, dall\u2019alto a sinistra, inizia la persecuzione, a cominciare da quella delle bandiere rosse bolsceviche, subita dallo stesso Chagall. Le case sono in fiamme e saltano ribaltate dalla distruzione, con la stessa leggerezza con cui, in una celebre opera di Chagall, l\u2019amata puo\u0300 volare come un aquilone se legata all\u2019amato. I profughi cercano salvezza su un barcone, un rabbino cerca di mettere in salvo la Torah e un ebreo porta il cartello della vergogna: \u201cIch bin Jude\u201d. All\u2019estrema destra la Torah e\u0300 gia\u0300 a terra srotolata e sembrerebbe in fiamme. Va a fuoco certamente, e irrimediabilmente, la sinagoga in alto a destra, distrutta come vennero distrutte quelle di Monaco e Norimberga il 9 giugno e il 10 agosto dello stesso 1938.<\/p>\n<div title=\"Page 1\">\n<p style=\"text-align: justify;\">In un contesto del genere l\u2019attenzione non puo\u0300 che rivolgersi a Cristo, attraversato e illuminato da un enorme fascio di luce che ne sottolinea il legame diretto con Dio, un fascio che prima illumina il corpo e la favella del profeta intento ad ammaestrare, o consolare, i compagni e che, al termine della sua corsa, accende la menorah, il candelabro ebraico. Una centralita\u0300 di Cristo che corrisponde alla necessita\u0300 di porre proprio lui nel cuore di tanta sofferenza umana e personale: \u00abNon hanno mai capito &#8211; racconta il pittore &#8211; chi era veramente questo Gesu\u0300. Uno dei nostri rabbini piu\u0300 amorevoli, che soccorreva sempre i bisognosi e i perseguitati. Gli hanno attribuito troppe insegne da sovrano. E\u0300 stato considerato un predicatore dalle regole forti. Per me e\u0300 l\u2019archetipo del martire ebreo di tutti i tempi\u00bb. Del resto per Chagall la preferenza e l\u2019immedesimazione con la figura di Cristo e\u0300 una costante tanto che, in una poesia nata dall\u2019impotenza provata di fronte gli orrori visti in quegli anni, scrive: \u00abOgni giorno porto una croce [&#8230;] \/ Gia\u0300 il buio della notte mi circonda \/ Tu mi hai abbandonato, mio Dio? Perche\u0301? [&#8230;] \/ Corro al piano di sopra \/ per prendere i miei pennelli ormai a secco \/ E sono stato crocifisso come Cristo \/ fissato con i chiodi al cavalletto\u00bb.<\/p>\n<div title=\"Page 1\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non e\u0300 la ricchezza iconografica e storica di questo dipinto in se\u0301 ad aver attirato l\u2019attenzione di Bergoglio o, meglio, e\u0300 la relazione di tale ricchezza con i tratti che caratterizzano questo Cristo in croce: \u00abL\u2019ha sempre definito uno dei piu\u0300 bei quadri mai creati, diceva che qui la passione e\u0300 serena e so usa di speranza\u00bb, ricorda l\u2019amico Padre Ricardo Criso\u0301lo- go a \u201cLe Figaro\u201d.<\/p>\n<div title=\"Page 1\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Serena e soffusa di speranza. Francesco punta gli occhi a Cristo, ma un Cristo che e\u0300 totalmente dentro le vicende del nostro mondo, le piu\u0300 drammatiche, le piu\u0300 dolorose, collettive e personali che siano, tutte ben presenti e descritte. Un Cristo che si pianta in mezzo ad esse per portare la speranza all\u2019uomo, si pianta li\u0300, con la sua apparente impotenza, presente con il corpo sanguinante e sereno di chi ha attraversato la sofferenza e la morte, per vincerle.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<a href=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/95_Pasqua-Chagall_a-mod.pdf\">Scarica l\u2019articolo in PDF<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/95_Pasqua-Chagall_a-mod.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-1464\" title=\"95_Pasqua Chagall_a mod\" src=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/95_Pasqua-Chagall_a-mod-683x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"683\" height=\"1024\" \/><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non stupisce che l&#8217;opera con cui auguriamo al lettore Buona Pasqua, la celebre Crocifissione bianca di Marc Chagall sia il dipinto preferito del nuovo pontefice. 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