{"id":1477,"date":"2014-12-24T21:49:59","date_gmt":"2014-12-24T20:49:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dallombra.it\/?p=1477"},"modified":"2026-08-28T14:06:28","modified_gmt":"2026-08-28T12:06:28","slug":"negato-perche-ce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/?p=1477","title":{"rendered":"Negato perch\u00e9 c&#8217;\u00e8"},"content":{"rendered":"<div title=\"Page 1\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il Natale alle porte, facciamo un passo in avanti verso un\u2019immagine che ci parla di vertigine e d\u2019abisso. Si tratta di cio\u0300 che resta di una tela conservata alla Galleria degli Uffizi, dipinta dal pittore olandese Gherardo delle Notti (Gerard van Honthorst), un caravaggesco specializzato in scene a lume di candela. Del grande dipinto si propone qui la meta\u0300 inferiore, sovrastata da un volo di angioletti che occupano l\u2019altra meta\u0300.<\/p>\n<div title=\"Page 2\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella notte fra il 26 e il 27 maggio 1993, l\u2019esplosione di un\u2019autobomba in via dei Georgofili diede corso a un violentissimo spostamento d\u2019aria che travolse il dipinto, facendo crollare al suolo la maggior parte dei pigmenti di colore e devastandolo completamente. Nel terribile attentato di mafia andarono distrutti altri sei dipinti, ne furono gravemente danneggiate alcune decine, e, soprattutto, persero la vita la custode dell\u2019Accademia dei Georgofili, suo marito, i figli di 9 anni e 50 giorni e uno studente poco piu\u0300 che ventenne. Una pagina tragica delle stragi di mafia in Italia, in cui, meno di un anno prima, avevano perso la vita i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il dipinto, che per anni fu dato come irrimediabilmente perduto, dopo il restauro del 2002 e\u0300 diventato il simbolo della sopravvivenza dell\u2019arte e della vita all\u2019assurda atrocita\u0300 della violenza umana. Ma e\u0300 molto di piu\u0300, un\u2019immagine potentissima, destinata a caricarsi di significati, paragonabile solo al Cristo macchiato di sangue umano dell\u2019attentato alla Chiesa Copta di Alessandria d\u2019Egitto, diventato il volto dei martiri cristiani di oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cio\u0300 che ci spiazza in questa Nativita\u0300 e\u0300 il suo essere ferita ma non cancellata, tanto da poter azzardare che, in un certo senso, ne abbia guadagnato in verita\u0300. Il dipinto di Gherardo delle Notti, infatti, era una dolcissima Adorazione dei pastori, capace di restituirci la tenerezza della nascita di un Bimbo, il sorriso compiaciuto di una giovane Madre, il passo indietro di un Giuseppe sul crinale delle sua paternita\u0300 putativa e la gestualita\u0300 dei pastori che traccia la via dello sguardo stupito e felice nel quale cercano di coinvolgere lo spettatore. Ma, diciamolo pure, in se\u0301 il dipinto, negli affanni di questi giorni, rischiava di strapparci appena un sorriso distratto di gratitudine, o poco piu\u0300. La sua violenta \u201ctrasfor- mazione\u201d, al contrario, lo spinge a forza contro la nostra retina, tagliando in un balzo secoli di distanza. Con la ruvida e graffiante verita\u0300 della sua ferita, ci racconta di un trauma che, insieme ai pigmenti, ha lasciato cadere ogni orpello, ogni concessione al superfluo, per ridursi all\u2019osso di cio\u0300 che rappresenta. E\u0300 cosi\u0300 che perfino la completa sparizione del Bimbo, fonte di luce del dipinto, ci obbliga ad avvicinarsi a questa storia per cercarne il protagonista. Il volto negato di Gesu\u0300, lo ritroviamo allora riflesso in quello sfregiato di Maria e, da lei, in quello di Giuseppe e dei pastori. I gesti si sono asciugati dalla retorica e, nella loro drammaticita\u0300, si ergono a sintetico palinsesto del nostro esserci di fronte all\u2019accadimento. Al nostro cospetto c\u2019e\u0300 una nuova opera d\u2019arte, che probabilmente supera anche le piu\u0300 riuscite e rispettose rivisitazioni contemporanee della pittura sacra del passato (Arnulf Rainer). E che l\u2019autore, insieme a Gherardo, sia la cieca brutalita\u0300 umana, ci mette di schianto di fronte al mistero della liberta\u0300 umana e allo scandalo di Chi e\u0300 venuto a salvar ogni gesto. Ecco allora davanti a noi un Cristo gia\u0300 ferito, un Cristo negato, un Cristo cancellato, ma che si fa misteriosamente presente, di cui, proprio come l\u2019amata o l\u2019amato, sentiamo la mancanza perche\u0301 c\u2019e\u0300. Quest\u2019Adorazione diventa cosi\u0300 il miglior augurio possibile, per un Natale di verita\u0300, a cui poter partecipare con tutte le nostre cicatrici, le nostre lacune e le nostre mancanze, di colore e di vita.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/109_Natale-Gherardo-d-N.pdf\">Scarica l\u2019articolo in PDF<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/109_Natale-Gherardo-d-N.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-1479\" title=\"109_Natale Gherardo d N\" src=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/109_Natale-Gherardo-d-N-681x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"681\" height=\"1024\" \/><\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per il Natale alle porte, facciamo un passo in avanti verso un\u2019immagine che ci parla di vertigine e d\u2019abisso. 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