{"id":1489,"date":"2015-12-24T12:21:33","date_gmt":"2015-12-24T11:21:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dallombra.it\/?p=1489"},"modified":"2026-08-28T14:01:15","modified_gmt":"2026-08-28T12:01:15","slug":"abbarbicarsi-alla-vita-gerhard-richter","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/?p=1489","title":{"rendered":"Abbarbicarsi alla vita. Gerhard Richter"},"content":{"rendered":"<div title=\"Page 1\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La realta\u0300 della pittura, ieri come oggi, arriva a consolare la nostra incapacita\u0300 di comprensione, o anche solo di avvicinamento, al miracolo della Nascita e di ogni nascita. Quella che abbiamo di fronte e\u0300 una maternita\u0300 con la \u201cm\u201d minuscola: niente piu\u0300 che un neonato abbarbicato alla madre, che si lascia avvolgere dal suo calore, proteggere dalla sua premura, abbandonare nel suo abbraccio. Non occorre aggiungere nulla perche\u0301 questo dipinto ci preceda nel puntare il dito al cuore del Natale. Raccontando la nascita di un figlio qualunque, ci introduce nell\u2019umanita\u0300 dell\u2019incredibile vicenda di un Dio fatto bambino. Se e\u0300 vero, infatti, che non c\u2019e\u0300 chiave d\u2019accesso al divino che non passi dall\u2019umano, la comprensione o, forse solo, contemplazione di Colui che non disdegno\u0300 di assumere la veste mortale dovra\u0300 passare necessariamente dalla considerazione del fatto primo: il miracolo di ogni nascita.<\/p>\n<div title=\"Page 1\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come il primo istante<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi raccontava un caro amico del momento vissuto pochi giorni fa in sala parto, nei brevi istanti dopo la nascita della sua prima figlia. Dopo il taglio del cordone, al padre e\u0300 chiesto un passo indietro e il nuovo nato e\u0300 posto sulla pancia della madre. E\u0300 il momento intimo, indimenticabile e assolutamente esclusivo riservato a colei che lo ha tenuto in grembo per 9 mesi. Nulla sapremo mai dei pensieri di quegli istanti infiniti, di quel riconoscimento profondo e viscerale&#8230; E nulla faremo per profanarlo con l\u2019immaginazione. Ma il racconto prosegue. Poco dopo, la piccola, incredibilmente, comincia a cercare il seno della madre, per nutrirsi. \u00abNessuno gliel\u2019ha insegnato!\u00bb, racconta il padre commosso e incredulo. Ma quella creatura di pochi minuti sa esattamente cosa fare: spinta da un bisogno e\u0300 gia\u0300 in grado di prendere l\u2019iniziativa. Nella scena raffigurata in questo quadro, quell\u2019aggrapparsi con la bocca alla spalla della madre e\u0300 un gesto della stessa natura, che evoca quei primi istanti in modo sorprendente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il dipinto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo quadro appartiene a una serie di otto piccole tele in cui l\u2019artista tedesco Gerhard Richter, classe 1932, il pittore vivente piu\u0300 quotato al mondo, ritrae la sua terza moglie, Sabine Moritz, che stringe il figlio appena nato, Moritz (1995). Appartiene alla serie di ritratti che Richter esegue con la tecnica della foto-pittura, ossia di un classico dipinto ad olio su tela ma che traduce quasi fedelmente un\u2019immagine fotografica. In quel quasi c\u2019e\u0300 naturalmente tutta la grandezza dell\u2019artista che, grazie ad una leggera sfocatura e all\u2019intervento sulla superficie ancora fresca con la spatola che \u201cgraffia\u201d il colore, ottiene un effetto di distanza dalla cruda rappresentazione, utile a trasfigurare l\u2019immagine, che non rappresenta cosi\u0300 solo Sabine e Moritz, ma diventa icona di una madre con il suo bambino.<\/p>\n<div title=\"Page 1\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le reticenze di Richter<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dipinto s\u2019inserisce in una produzione ampia e variegata che ha fatto di Richter uno degli artisti fondamentali per la storia della pittura del secondo Novecento, in una parabola che non si e\u0300 ancora conclusa. Rimarremmo delusi se andassimo in cerca di altri pensieri dell\u2019artista sulla nascita che e\u0300 stato in grado di rappresentare in modo cosi\u0300 sorprendente. \u00abNon ho niente da dire e lo sto dicendo\u00bb. Si puo\u0300, infatti, riassumere in questo paradosso tutta la poetica artistica di Richter. La frase di John Cage e\u0300 piu\u0300 volte citata dall\u2019artista \u2013 che ha dedicato al compositore uno dei suoi cicli pittorici piu\u0300 importanti \u2013 ed e\u0300 posta a monito verso la critica, impossibilitata a ingabbiare la sua opera in uno schema definito. Richter, sollecitato a parlare dei propri quadri e della sua idea di pittura, e\u0300 sfuggente, a volte contraddittorio, sempre preoccupato di non essere etichettato, chiuso in una corrente, omologato a una tendenza, qualunque essa sia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E le sue \u201ccontraddizioni\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u0300 cosi\u0300 che, pur sentendosi piu\u0300 a suo agio come pittore astratto, ha costellato i suoi cinquant\u2019anni di pittura con strepitosi quadri (iper)figurativi come questo e, pur essendo l\u2019artefice di una difesa della modernita\u0300 della pittura, in decenni in cui veniva considerata superata, non disdegna di realizzare opere concettuali: grandi installazioni di vetro e metallo. Se da una parte s\u2019interroga sul colore puro, realizzando cicli pittorici di tele, occupate unicamente da quadrati colorati, disposti regolarmente come in un campionario, dall\u2019altra si considera un pittore informale, legato alla gestualita\u0300. Lo stesso processo usato nelle tele che partono dall\u2019elaborazione piu\u0300 o meno letterale di una fotografia, viene giustificato dalla necessita\u0300 di non cadere in schemi compositivi classici della pittura, non soggiacere ad un rapporto di sudditanza dalla tradizione o da \u201cproblematiche note \u2013 di tipo artistico, sociale o estetico\u201d.<\/p>\n<div title=\"Page 1\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La trasfigurazione del quotidiano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Richter e\u0300 un artista che trae linfa creativa dalla lotta contro le definizioni della sua opera: \u00abHo tentato di trovare solo temi non attaccabili; da qui la scelta di soggetti banali; ma anche in questi casi mi sono sforzato di evitare che la banalita\u0300 diventasse un problema e il mio marchio di fabbrica. Quindi e\u0300 tutto una sorta di fuga, in un certo senso\u00bb. Ed e\u0300 cosi\u0300 che tra i suoi soggetti trovano spazio quadri intimi e personali come questo, affianco a temi drammatici della nostra storia, dal Nazismo ai fatti di cronaca che hanno sconvolto l\u2019opinione pubblica, come il terrorismo e l\u201911 settembre. Anche la sua stessa irregolarita\u0300 non puo\u0300 essere assunta a schema: la prima etichetta a saltare e\u0300 proprio quella del genio ribelle, perche\u0301 non esiste artista piu\u0300 metodico, ordinato e organizzato di Richter, che cataloga da sempre la sua opera e le foto che l\u2019hanno generata, con rigore assoluto e, spesso, traspone in essa processi logico-geometrici ferrei. Come accadeva con Andy Warhol, l\u2019artista \u201canguilla\u201d non ci accompagna alla scoperta della profondita\u0300 esistenziale della sua opera. Mentre tesse l\u2019elogio della superficie, lascia libero ognuno di noi di intraprendere il proprio viaggio, di rapirne le creature, per farci raccontare chi siamo e cosa ci sta accadendo, magari per scoprire qualcosa in piu\u0300 del miracolo di una Nascita, nel miracolo di ogni nascita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/116_Natale_Richter_a.pdf\">Scarica l\u2019articolo in PDF<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/116_Natale_Richter_a.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-1491\" title=\"116_Natale_Richter_a\" src=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/116_Natale_Richter_a-682x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"682\" height=\"1024\" \/><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La realta\u0300 della pittura, ieri come oggi, arriva a consolare la nostra incapacita\u0300 di comprensione, o anche solo di avvicinamento, al miracolo della Nascita e di ogni nascita. 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