{"id":150,"date":"2008-11-19T00:00:30","date_gmt":"2008-11-18T23:00:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dallombra.it\/?p=150"},"modified":"2026-08-31T19:24:01","modified_gmt":"2026-08-31T17:24:01","slug":"diario-londinese-3-pittura-figurativa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/?p=150","title":{"rendered":"Diario londinese 3. Pittura figurativa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D.D.<\/strong> \u2013 Credo che potremmo ripartire dalle parole di Bacon a Sylvester, pubblicate nel libro d\u2019interviste che rimane, a mio parere, una bussola per la pittura figurativa del Novecento: \u00abInfatti, con questi meravigliosi mezzi meccanici per registrare il reale, che cosa si pu\u00f2 fare se non spingersi fino a un punto molto pi\u00f9 estremo, dove si d\u00e0 un resoconto del reale non come semplice dato reale ma su molti livelli?\u00bb. Credo che al fondo sia ancora oggi questo il punto e che rimanga un presupposto fondamentale che anche il pubblico \u00e8 chiamato a tener presente nell\u2019avvicinarsi alla pittura figurativa contemporanea, che comunque resiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Francesco Gesti<\/strong> \u2013 Al Frieze abbiamo visto tanto e, sorprendentemente, tanta pittura, proprio mentre i mezzi di riproduzione meccanici o digitali hanno, dai tempi di Bacon, continuato a sviluppare capacit\u00e0 a tutti gli effetti ineguagliabili sul piano della pura resa mimetica. Allora come oggi credo che il problema sia lo stesso: credo che il punto critico di una possibile attualit\u00e0 della pittura figurativa alberghi in quelle regioni estreme dove alcuni hanno saputo spingersi per dare un\u2019immagine riconoscibile al sentimento di un reale che non sia solamente apparente. Noi vediamo, per cos\u00ec dire, la fine del problema, il lato scoperto costituito da un\u2019immagine dipinta, ma prima del quadro \u00e8 occorso al pittore arrivare con la propria intuizione creativa a riconoscere l\u2019insufficienza di un\u2019immagine solo rappresentativa e tentare una possibile soluzione per dare conto con i soli mezzi di disegno e colore a un \u201clato oscuro\u201d delle cose e del mondo normalmente nascosto alla vista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D.D.<\/strong> \u2013 Mi pare che vada detto che non tutta la pittura accetta di mettersi in gioco ad un livello cos\u00ec vertiginoso, le case sono piene di pittori contemporanei che paiono appagati dalla pura descrizione del reale&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>F.G.<\/strong> \u2013 S\u00ec, certamente c\u2019\u00e8 poco da dire di una pittura che ha una legittima ma limitata funzione decorativa&#8230; Appagher\u00e0 o arreder\u00e0 l\u2019occhio distratto degli abitanti della casa che la ospita, ma \u00e8 una resa rispetto alle responsabilit\u00e0 e potenzialit\u00e0 che ha per noi l\u2019opera d\u2019arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D.D.<\/strong> \u2013 Gi\u00e0: questione di vita o di morte&#8230; Come diceva l\u2019amato Testori&#8230; In un certo senso l\u2019impossibilit\u00e0 di rappresentare \u201csolo\u201d ci\u00f2 che si vede pu\u00f2 aver aiutato ad alzare il tiro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>F.G.<\/strong> \u2013 Credo di s\u00ec. A partire dalla prima met\u00e0 dell\u2019Ottocento, la necessit\u00e0 di far fronte alla fotografia ha aperto una serie assolutamente nuova di domande a cui la pittura ha opposto inedite invenzioni formali. Forse i primi a rendersi conto, con l\u2019avvento e il velocissimo perfezionamento delle tecniche fotografiche, che il compito della pittura non sarebbe pi\u00f9 stato primariamente rappresentativo, sono stati gli Impressionisti che hanno tentato un superamento o almeno un differenziamento sul piano percettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D.D.<\/strong> \u2013 Gli Impressionisti, eccoli! Ai tempi di Bacon forse non ne avevamo ancora fatto indigestione&#8230; Scherzi a parte, non \u00e8 un caso che lo stesso Bacon, commentando i propri <em>Papi<\/em> urlanti, dicesse: \u00abHo sempre sperato di riuscire a dipingere la bocca come Monet dipingeva un tramonto\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>F.G.<\/strong> \u2013 Quello degli Impressionisti \u00e8 stato un primo passo, probabilmente il pi\u00f9 immediato, ma non ci \u00e8 voluto poi molto a intuire che ci si sarebbe potuti spingere ancora oltre: il problema della raffigurazione della realt\u00e0 si \u00e8 posto su piani molto pi\u00f9 complessi di quello della semplice percezione fisica dei dati visivi. In sintesi: tutto il reale non coincide esattamente con tutto il visibile. Per restituire questa complessit\u00e0 di piani, prima della fotografia, ci si poteva accontentare della figurazione descrittiva; ora sembra invece necessario rendere esplicita la complessit\u00e0, farla emergere in superficie, anche grazie alla deformazione. Uno \u201cscempio\u201d non fine a se stesso, perch\u00e8 la pittura \u00e8 chiamata ad essere un\u2019arte rivelativa pi\u00f9 che rappresentativa; e rivelativa in modo particolare della complessit\u00e0 di livelli, d\u2019informazioni e moti che \u00e8 l\u2019uomo, in quanto punto di coscienza ultimo del reale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D.D.<\/strong> \u2013 \u00c8 una sfida talmente importante che al di fuori di questa strada credo non valga neanche la pena dipingere&#8230; Anche perch\u00e8 i pittori d\u2019oggi, volenti o nolenti, devono fare i conti con una tradizione ingombrante: non possono non sentire il peso di ci\u00f2 che di grandioso \u00e8 stato fatto prima di loro, o anche solo della continua modernit\u00e0 che dimostrano pittori come Picasso o Bacon stesso&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>F.G.<\/strong> \u2013 Chi oggi scelga di percorrere la via della figurazione per compiere la traversata e toccare quelle regioni estreme del reale, deve di necessit\u00e0 ingaggiare un corpo a corpo con una tradizione plurimillenaria, una galleria interminabile d\u2019immagini del mondo che sono state consegnate alla storia, una infinit\u00e0 di forme significanti che si pu\u00f2 far iniziare dalle scene di caccia delle grotte di Lascaux. E l\u2019arte figurativa contemporanea non\u00a0pu\u00f2 che sentire ancora pi\u00f9 drammaticamente questo bisogno di elaborare un linguaggio originale, cio\u00e8 moderno, per rivelare all\u2019uomo cosa l\u2019uomo sia, la sua propria grandezza e la sua propria miseria, la sua tragicit\u00e0 ed estasi, ma soprattutto il complesso inestricabile di tutte queste cose insieme. Occorre trovare un linguaggio sempre nuovo per dire una cosa vecchia quanto l\u2019uomo. Per poterlo fare, sembra sempre necessario ritornare a Bacon, a quello \u201cscempio\u201d della forma che lui ha attuato in un modo del tutto peculiare e irripetuto, e i cui germi aveva a sua volta intravisto nelle pi\u00f9 potenti raffigurazioni del reale dell\u2019arte passata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D.D.<\/strong> \u2013 Siamo d\u2019accordo che non ci sia alternativa a questo livello, a meno di una grave rinuncia; ma mi trovo un po\u2019 in imbarazzo a proporre ai nostri lettori dei nomi di pittori viventi che esprimano in pittura questo linguaggio nuovo&#8230; Forse non \u00e8 possibile capire se un artista ha raggiunto questo livello, mentre si \u00e8 immersi nella stessa realt\u00e0 che rappresenta; forse dovranno passare una ventina d\u2019anni per far depositare i detriti sul fondo e far rimanere a galla i veri pittori contemporanei&#8230; Ora non ci \u00e8 difficile riconoscere la grandezza di Gerhard Richter, che venti o trent\u2019anni fa dipingeva quadri di una modernit\u00e0 ancora oggi impressionante, seppur al prezzo di una certa compromissione con la pittura astratta. Al contrario, molta della pittura della Transavanguardia \u2013 Chia, Cucchi, Paladino \u2013 dopo pi\u00f9 di vent\u2019anni sembra tenere molto poco&#8230; Allora sembrava rivoluzionaria, ora ci sembra vecchia&#8230; Lucian Freud, pur vivente, appartiene ormai alla storia, e, comunque, bench\u00e9 pittore di abilit\u00e0 assolutamente unica, \u00e8 sempre ad alto rischio di manierismo&#8230; Insomma non \u00e8 facile. Ma mi sembra importante aver dato almeno una chiave con la quale guardare alla pittura contemporanea, insinuare il dubbio che si possa chiedere molto di pi\u00f9 di una piacevolezza esteriore ad un dipinto&#8230; Anche al costo di una fatica, di un corpo a corpo con l\u2019opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>F.G.<\/strong> \u2013 Mi sembra che, fra le inevitabili cadute e gli inevitabili ammiccamenti alla fotografia e al cinema, all\u2019immagine pubblicitaria e alla grafica che un\u2019arte figurativa pi\u00f9 debole deve accettare per la necessit\u00e0 di una sopravvivenza di passaggio, chiunque si avvicini all\u2019arte abbia comunque la possibilit\u00e0 di trovare episodi di una pittura che rimane fedele alla sua originaria intenzione rivelativa del lato nascosto, o del mistero, del reale, e lo faccia nel pieno utilizzo delle peculiarit\u00e0 del proprio \u201cantico\u201d linguaggio figurativo. Forse sar\u00e0 necessaria una certa fatica, un allenamento anche, davanti a una pittura complessa, non pi\u00f9 immediatamente comprensibile, ma che mantiene attivi molti appigli alla realt\u00e0 visuale conosciuta e condivisa e a cui sar\u00e0 necessario, ma non sufficiente, aggrapparsi per un iniziale apprezzamento di queste opere. Anche nello \u201cscempio\u201d, si potr\u00e0 per\u00f2 ammettere che quest\u2019arte \u00e8 bella perch\u00e9 riconosciamo i nostri stessi tratti in quanto essa rivela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D.D.<\/strong> \u2013 Io dico sempre che il primo problema dell\u2019arte contemporanea sta in chi la guarda. Nel senso che richiede una grossa umilt\u00e0 nello spettatore, una grande capacit\u00e0 di mettersi in discussione, il non aver deciso prima cosa lo pu\u00f2 affascinare&#8230; ma forse questo \u00e8 un problema generale di come guardiamo alla vita. In ogni caso la pittura non morir\u00e0, perch\u00e9 continua a dirci qualcosa di noi, a dirci chi siamo, o almeno continua a provarci&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>F.G.<\/strong> \u2013 Trattando di epica cinquecentesca, a chi metteva in dubbio fosse possibile ancora oggi entusiasmarsi e restare coinvolti dalle gesta cavalleresche, Pio Rajna rispondeva che \u00abl\u2019uomo non \u00e8 mai stanco di sentir parlare dell\u2019uomo\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/03_LON_Figurativa.pdf\">Scarica l&#8217;articolo in pdf<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/03_LON_Figurativa.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-152\" title=\"03_LON_Figurativa\" src=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/03_LON_Figurativa-678x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"678\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/03_LON_Figurativa-678x1024.jpg 678w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/03_LON_Figurativa-199x300.jpg 199w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/03_LON_Figurativa-768x1160.jpg 768w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/03_LON_Figurativa-1017x1536.jpg 1017w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/03_LON_Figurativa-1356x2048.jpg 1356w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/03_LON_Figurativa.jpg 1695w\" sizes=\"(max-width: 678px) 100vw, 678px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>D.D. \u2013 Credo che potremmo ripartire dalle parole di Bacon a Sylvester, pubblicate nel libro d\u2019interviste che rimane, a mio parere, una bussola per la pittura figurativa del Novecento: \u00abInfatti, con questi meravigliosi mezzi meccanici per registrare il reale, che cosa si pu\u00f2 fare se non spingersi fino a un punto molto pi\u00f9 estremo, dove [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":152,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17,515],"tags":[29,166,168,169],"class_list":["post-150","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-giornale-del-popolo-articoli","tag-davide-dallombra","tag-diari-londinesi","tag-francesco-gesti","tag-francis-bacon"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/150","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=150"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/150\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5394,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/150\/revisions\/5394"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/152"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=150"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=150"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=150"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}