{"id":1638,"date":"2017-12-25T16:51:08","date_gmt":"2017-12-25T15:51:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dallombra.it\/?p=1638"},"modified":"2026-08-28T13:56:20","modified_gmt":"2026-08-28T11:56:20","slug":"la-fortezza-di-un-appoggio-il-natale-di-donatello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/?p=1638","title":{"rendered":"La fortezza di un appoggio. Il Natale di Donatello"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una\u00a0<em>Madonna con il Bambino<\/em>\u00a0scolpita da Donatello (1386-1466), uno dei pi\u00f9 celebri artisti del Rinascimento che, intorno al 1420, ha dato vita a un\u2019opera tra le pi\u00f9 copiate dai suoi contemporanei e ora nota e amata in tutto il mondo, ben oltre la Firenze che l\u2019ha vista nascere e il Bode-Museum di Berlino in cui \u00e8 conservata dal 1886.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la\u00a0<em>Madonna Pazzi<\/em>\u00a0\u2013 la nobile famiglia fiorentina da cui dovrebbe provenire \u2013 potremmo dire di aver giocato facile. D\u2019altronde, a volte, occorre potersi appoggiare su immagini certe, su tradizioni consolidate, su valori acquisiti, almeno quanto basta per rilanciarsi in nuove sfide e interrogativi, per chiedersi ci\u00f2 che rimane nell\u2019arte di oggi, verificarne l\u2019eccezionalit\u00e0 e stupirsi della sua tenuta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure, questa scultura ci insegna quanto sia utile andare oltre l\u2019appagamento primo che un\u2019opera d\u2019arte celeberrima pu\u00f2 darci, alla ricerca di ci\u00f2 che ne innerva la grandezza, ne giustifica, a ben guardare, l\u2019universale apprezzamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 una generica tenerezza quella che colpisce in quest\u2019umano stringersi tra madre e figlio, nel suo centro narrativo, al cuore di quest\u2019immagine, ossia in quell\u2019appoggiarsi della fronte della Madre su quella del Figlio. Lo sfregarsi di nasi permette al profilo greco della Vergine di nascondere \u2013 inglobare, si direbbe \u2013 la tenerezza delle carni che arrotondano i lineamenti del Bimbo. Anche i precedenti iconografici normalmente citati per questo dettaglio, del resto, mostrano tutto il balzo in avanti di quest\u2019opera. Basti il confronto con la\u00a0<em>Maest\u00e0<\/em>\u00a0di Massa Marittima di Ambrogio Lorenzetti (1335), dove \u2013 googlare per credere \u2013 l\u2019avvicinamento dei volti \u00e8 poco pi\u00f9 che uno sfiorarsi, ben lontano dal senso di peso reale dei corpi, che restituisce questo incontro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Zoomando, sono quelle labbra socchiuse a struggerci di domanda: cosa si staranno dicendo? Quali parole, quale respiro star\u00e0 scaldando quell\u2019abbraccio? Molti critici hanno messo in luce la tristezza del volto di Maria, presagio di quella \u201cspada che le trafigger\u00e0 il petto\u201d, nel dolore della Croce. Non sapremmo dire, certo pare che quest\u2019incontro non sia solo quello tra due generazioni, tra due affetti, tra due destini, tra due compiti\u2026 Ci sembra che a incontrarsi siano due culture: quelle che, sulla scorta di Vasari, potremmo definire greca e latina. La Vergine, cos\u00ec ritratta, \u00e8 come se si portasse dietro tutta la sua cultura ellenistica, la sua intangibile bellezza arcaica. Il Bambino scoppia di tutta l\u2019umanit\u00e0 che la pittura italiana ha fatto esplodere da Giotto in avanti: dalle carni morbide, il piedino ritorto, fino alla mano che si accinge a strattonare. \u00c8 il travalicare i confini del dettato bizantino quello che avviene in un\u2019opera come questa, non a caso debitrice dell\u2019iconografia orientale della\u00a0<em>Madonna della tenerezza<\/em>. C\u2019\u00e8 un\u2019umanit\u00e0 che deborda, nell\u2019apparente algidit\u00e0 di questi lineamenti, dello stesso supporto marmoreo, della monocromia dell\u2019immagine. E non si tratta solo di affezione, ma anche di ragione. Siamo alle prime battute del Rinascimento, come denuncia la prospettiva centrale, e la nicchia sfaccettata in cui \u00e8 inserita la scena, che mette in comunicazione il mondo dei protagonisti e il nostro. Donatello dimostra qui un\u2019immediata comprensione della prospettiva che, tradizionalmente, si ritiene inventata da Filippo Brunelleschi, nella stessa Firenze, solo pochi anni prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di un\u2019algidit\u00e0 spezzata dalla dolcezza e di una comunicazione tra piano immaginato e piano reale che, del resto, non vennero capiti dai molti imitatori: reinterpretando il modello, intrapresero la scorciatoia della policromia naturalistica e fecero saltare in toto l\u2019inquadramento nella nicchia scorciata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Escamotage di cui non avvertiamo il bisogno e non solo per l\u2019indiscutibile superiorit\u00e0 del modello imitato. La delicatezza dell\u2019incontro tra umanit\u00e0 e bellezza, tra carne e forma, tra nobilt\u00e0 e popolarit\u00e0 di quest\u2019opera permea la materia, la forma e il contenuto a tal punto da disegnare uno spazio per ciascuno di noi: un luogo certo in cui trovare il proprio posto. A tutti \u00e8 dato, di fronte a quest\u2019immagine, un luogo di riposo e di ripartenza, un luogo per mettersi in dialogo e ascoltare il silenzio, un\u2019occasione per immedesimarsi nella parte dell\u2019accudito o dell\u2019accudente, un luogo in cui sentirsi in viaggio, perch\u00e9 a casa. In una parola, lo spazio dell\u2019attesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/125_Natale_Donatello.pdf\">scarica l&#8217;articolo in PDF<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/donatello-Natale.png\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1639 size-large\" title=\"donatello Natale\" src=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/donatello-Natale-681x1024.png\" alt=\"\" width=\"681\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/donatello-Natale-681x1024.png 681w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/donatello-Natale-199x300.png 199w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/donatello-Natale-768x1156.png 768w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/donatello-Natale-1021x1536.png 1021w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/donatello-Natale.png 1316w\" sizes=\"(max-width: 681px) 100vw, 681px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 una\u00a0Madonna con il Bambino\u00a0scolpita da Donatello (1386-1466), uno dei pi\u00f9 celebri artisti del Rinascimento che, intorno al 1420, ha dato vita a un\u2019opera tra le pi\u00f9 copiate dai suoi contemporanei e ora nota e amata in tutto il mondo, ben oltre la Firenze che l\u2019ha vista nascere e il Bode-Museum di Berlino in cui [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1639,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17,515],"tags":[29,253,197],"class_list":["post-1638","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-giornale-del-popolo-articoli","tag-davide-dallombra","tag-donatello","tag-natale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1638","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1638"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1638\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5604,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1638\/revisions\/5604"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1639"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1638"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1638"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1638"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}