{"id":1669,"date":"2018-04-01T09:11:50","date_gmt":"2018-04-01T08:11:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dallombra.it\/?p=1669"},"modified":"2026-08-28T13:55:03","modified_gmt":"2026-08-28T11:55:03","slug":"pasqua-2018-procaccini-la-resa-del-perdono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/?p=1669","title":{"rendered":"Procaccini. La resa del perdono"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gett\u00f2 al collo e lo baci\u00f2\u201d.\u00a0\u00c8 assestati all\u2019altezza vertiginosa di questa gratuit\u00e0, di quest\u2019accoglienza senza riserva, di fronte a quest\u2019immagine ritrovata di perdono, che ci accingiamo a festeggiare la Pasqua. Una ricorrenza che si affaccia al nostro divenire con la pretesa smodata, bench\u00e9 non irrecusabile, di un Dio che si fa uomo fino alla morte e, sfacciataggine perfin peggiore, fino alla resurrezione. Comunque la si pensi, qualsiasi sia la fede o l\u2019agnosticismo cui l\u2019esperienza di ognuno \u00e8 in grado di attingere, un quadro come questo \u00e8 indubbio sia capace di smuoverci, fosse solo per un attimo, portandoci al cuore dell\u2019avvenimento di gratuit\u00e0, vittoria, e perdono che i cristiani di tutto il mondo stanno per celebrare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 questa una raffigurazione squisitamente laica, non solo perch\u00e9 attinge a un affetto filiale universalmente comprensibile \u2013 e desiderabile \u2013 ma perch\u00e9 si esprime con una qualit\u00e0 formale e un\u2019invenzione compositiva uniche. Difficile trovare, pur nell\u2019usata frequentazione con le immagini della storia dell\u2019arte, una raffigurazione della parabola del Figliol Prodigo (Lc15,11-32) all\u2019altezza del celebre dipinto di Rembrandt all\u2019Ermitage di San Pietroburgo. Eppure, sembra proprio di poter ora avanzare un candidato, eseguito circa cinquant\u2019anni prima (1620 circa), dal pittore, bolognese di nascita ma lombardo d\u2019adozione, Giulio Cesare Procaccini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019artista qui raffigura il fotogramma precedente alla resa incondizionata del figlio, che nel capolavoro di Rembrandt \u00e8 colto proprio mentre abbandona il capo sul petto del padre, accettando di essere riaccolto. Nell\u2019istantanea rappresa da Procaccini, il perno della scena si raggruma intorno alle labbra del padre che cercano trepide la fronte del figlio, tanto che il bacio descritto dall\u2019evangelista sembra tramutarsi in un soffio con cui ridargli l\u2019anima: \u201cQuesto mio figlio era morto ed \u00e8 tornato in vita, era perduto ed \u00e8 stato ritrovato\u201d. Votando tutto il suo corpo all\u2019accoglienza, il padre travolge il figlio in un abbraccio, costringendolo a una torsione che ne mette alla prova la spina dorsale e dando vita a un moto circolare centripeto, destinato ad inglobare, a breve, anche il riottoso fratello, ritratto ancora indispettito, a bordo scena sulla destra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il grande augurio che ci fa questo quadro sta proprio nella furia d\u2019amore del padre, cui non \u00e8 quasi possibile sottrarsi e che sembra travolgere le ultime parole del prodigo rinsavito \u2013 \u201cNon sono pi\u00f9 degno di esser chiamato tuo figlio\u2026\u201d. Il padre non gli d\u00e0 retta: con una mano ne tira a s\u00e9 il capo e, con l\u2019altra, stende il bordo impellicciato del suo mantello per coprirlo. Del resto, la nudit\u00e0 in primo piano non \u00e8 solo uno sfoggio tardomanierista, ma \u00e8 funzionale alla narrazione, preludio allo sconvolgimento in atto: \u201cTrattami come uno dei tuoi garzoni \u2013 aveva proseguito il figlio \u2013\u00a0Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito pi\u00f9 bello e rivestitelo, mettetegli l\u2019anello al dito e i calzari ai piedi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giunti a questo punto, il figlio non avr\u00e0 pi\u00f9 niente da opporre al perdono del padre. Potr\u00e0 solo godere di una gratuit\u00e0 che fa saltare le logiche della meritocrazia. Del resto, del Prodigo non ci serve sapere neanche il nome. Il suo essere figlio lo definisce a sufficienza, connotandolo a pieno come dipendenza e speranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giulio Cesare Procaccini (Bologna 1574 &#8211; Milano 1625),\u00a0<em>Il ritorno del figliol prodigo<\/em>, 1620 circa, olio su tela, cm\u00a0141,5 x 190,5, collezione privata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Pasqua-Procaccini.pdf\">Scarica l&#8217;articolo in PDF<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/dd-pasqua-2018.png\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1670 size-large\" title=\"dd pasqua 2018\" src=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/dd-pasqua-2018-678x1024.png\" alt=\"\" width=\"678\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/dd-pasqua-2018-678x1024.png 678w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/dd-pasqua-2018-199x300.png 199w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/dd-pasqua-2018-768x1160.png 768w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/dd-pasqua-2018-1017x1536.png 1017w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/dd-pasqua-2018-1356x2048.png 1356w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/dd-pasqua-2018.png 1390w\" sizes=\"(max-width: 678px) 100vw, 678px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cQuando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gett\u00f2 al collo e lo baci\u00f2\u201d.\u00a0\u00c8 assestati all\u2019altezza vertiginosa di questa gratuit\u00e0, di quest\u2019accoglienza senza riserva, di fronte a quest\u2019immagine ritrovata di perdono, che ci accingiamo a festeggiare la Pasqua. 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