{"id":1814,"date":"2018-10-14T22:49:27","date_gmt":"2018-10-14T21:49:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dallombra.it\/?p=1814"},"modified":"2026-08-28T13:51:35","modified_gmt":"2026-08-28T11:51:35","slug":"invito-a-saccheggiare-la-biblioteca-di-casa-testori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/?p=1814","title":{"rendered":"Invito a saccheggiare la biblioteca di Casa Testori"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il vicedirettore <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/author\/marco-enrico-giacomelli\/\" target=\"_blank\">Marco Enrico Giacomelli<\/a> mi ha intervistato per <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2018\/10\/intervista-davide-dallombra-casa-testori-novate-milanese\/\" target=\"_blank\">Artribune<\/a>: la Biblioteca di Giovanni Testori, la mostra di <a href=\"http:\/\/alexurso.com\/\" target=\"_blank\">Alex Urso<\/a> che ho curato, ma soprattutto l&#8217;occasione per fare il punto su <a href=\"http:\/\/www.casatestori.it\" target=\"_blank\">Casa Testori<\/a>\u00a0e questi anni di direzione..<\/p>\n<p><a title=\"Intervista a Davide Dall'Ombra su Artribune\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2018\/10\/intervista-davide-dallombra-casa-testori-novate-milanese\/\" target=\"_blank\">L&#8217;intervista su Artribune&#8230;<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Facciamo qualche passo indietro. Chi era Giovanni Testori? Hai cinque righe.<br \/>\n<\/strong>Testori \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 scomodi e prolifici intellettuali del Novecento italiano: romanziere, drammaturgo, editorialista, pittore e critico d\u2019arte moderna e contemporanea. Testimone delle periferie milanesi, come del Seicento Lombardo o di Francis Bacon, carnale fino a dar fastidio, omosessuale e cristiano inesorabile. Un personaggio che non si riesce a incasellare, alla Pasolini, cui attingere senza ritegno, come fanno molti giovani oggi, tanto non si stropiccia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dopo il chi, il cosa: cos\u2019era e cos\u2019\u00e8 oggi Casa Testori?<br \/>\n<\/strong>Casa Testori \u00e8 una Villa con giardino dal sapore rigoroso anni Trenta. Nasce accanto alla fabbrica di famiglia e ne respira tutta l\u2019essenziale agiatezza senza ostentazioni. Un edificio di 20 stanze che ora ha un piano dedicato al padrone di Casa, al suo archivio, ai suoi quadri e alla sua Biblioteca d\u2019arte del Novecento, ma che mantiene la sua funzione espositiva. Al pian terreno, una decina di stanze accolgono l\u2019attivit\u00e0 pi\u00f9 sperimentale di Casa Testori, volta ad ospitare, prevalentemente, giovani curatori e artisti contemporanei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando sei arrivato alla direzione di Casa Testori? Cosa hai fatto in questi anni?<br \/>\n<\/strong>Dirigo Casa Testori dal 2009, un periodo lungo in cui, gomito a gomito con il nipote di Testori, Giuseppe Frangi (presidente dell\u2019Associazione Testori), grazie allo staff di Casa Testori e a chi ci sostiene, abbiamo cercato di dar vita a una proposta originale e irregolare per la cultura italiana. Non volevamo musealizzare Testori o la sua opera, ci interessava usarne la potenza esplosiva per giocarcela nell\u2019oggi. Certo abbiamo dedicato mostre a lui o a Pier Paolo Pasolini e perfino a uno scultore del Cinquecento come Gaudenzio Ferrari, ma non ci siamo preoccupati di difendere la pittura figurativa, che, del resto, si difende benissimo da sola. Abbiamo puntato sulle gener-azioni e con mostre come \u201cGiorni Felici\u201d, abbiamo dato vita a cortocircuiti creativi tra oltre 170 artisti, dai 20 agli 80 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Perch\u00e9 qualcuno dovrebbe prendersi la briga di venire fino a Novate Milanese, quando il capoluogo offre di tutto e di pi\u00f9?<br \/>\n<\/strong>Perch\u00e9 il centro non esiste e siamo a 10 minuti di macchina da City Life. Perch\u00e9 Milano non \u00e8 Parigi e in 14 minuti di treno dalla stazione di Cadorna o da Repubblica ci si trova a Casa Testori. Perch\u00e9 quando la gente arriva non vuole pi\u00f9 andar via: si ferma in giardino, si perde tra i libri e si lascia raccontare le storie irrequiete dell\u2019arte, che scavalla i secoli e ci arricchisce interrogandoci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Parliamo di cosa succeder\u00e0 il prossimo 13 ottobre, Giornata del Contemporaneo. Cominciamo dalla biblioteca, che inviti a saccheggiare. Spiegaci meglio.<br \/>\n<\/strong>Collocare 30.000 volumi della biblioteca d\u2019arte di un casinista bulimico come Giovanni Testori vuol dire fare delle scoperte incredibili, ma anche metterci un anno per ordinarla e per scoprire che oltre 500 volumi, spesso rari e bellissimi, sono doppi. Ora questo patrimonio \u00e8 facilmente fruibile e a libera disposizione di tutti; i doppi, da sabato, li vendiamo a qualche euro, per finanziare la catalogazione. E chi prima arriva\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sempre in biblioteca, nel pomeriggio c\u2019\u00e8 una strana conferenza. Come si svolger\u00e0?<br \/>\n<\/strong>Abbiamo chiesto a 5 studiosi scelti a campione \u2013 un curatore indipendente, un giovane ricercatore, un docente universitario, la direttrice di un museo e una conservatrice \u2013 di scegliere dalla Biblioteca un libro raro e fondamentale e di raccontarcelo in 20 minuti: Gaudenzio, Michelangelo, Moroni, Courbet e Picasso, gli artisti scelti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chiaro che non poteva mancare una mostra. Hai invitato Alex Urso, ben noto ai nostri lettori, ma in qualit\u00e0 di caporedattore della sezione <em>fumetti<\/em>. Per\u00f2 qui \u00e8 in veste di artista.<br \/>\n<\/strong>Alex mi era stato segnalato da Marta Cereda per una mostra che stavo curando per Casa Testori a Edolo (<em>Contexto<\/em>) e, pensando a come inaugurare la Biblioteca, mi \u00e8 sembrato che la sua chiave, ironica e poetica insieme, fosse quella giusta per entrare in dialogo con la teoria di scaffali e maestri del Novecento che segnano il primo piano. Sar\u00e0 una mostra sorprendente anche per chi conosce il suo lavoro fatto di collage e \u201cteatrini\u201d magici. \u00c8 la prima che un\u2019istituzione pubblica gli dedica in Italia e Testori non mancher\u00e0 di fare capolino anche come pittore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domanda generale: qual \u00e8 il futuro delle case-museo?<br \/>\n<\/strong>Per tre anni ho avuto la fortuna di sedere nel Consiglio d\u2019Amministrazione del Museo Poldi Pezzoli di Milano, forse la pi\u00f9 celebre delle case-museo italiane. Credo che il delta esperienziale che si vive tra Casa Testori e il Poldi Pezzoli non possa essere pi\u00f9 ampio. Eppure questo \u201cgenere\u201d museale \u00e8 inconfondibile e trae la sua forza non dall\u2019oggetto, ma dal racconto. Sono luoghi di grande carattere, dal carisma ineliminabile, e, proprio perch\u00e9 identitari, fonte inaspettata per le nuove generazioni. In quasi dieci anni non abbiamo mai chiesto a un artista ospitato di fare un omaggio a Testori, ma sono fioccate decine di opere sorprendenti, che facevano riferimento al personaggio o alla sua storia e da cui siamo stati i primi a imparare qualcosa di nuovo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Te la senti di fare un bilancio del tuo lavoro finora e una previsione, o un auspicio, di come vorresti Casa Testori fra cinque anni?<br \/>\n<\/strong>Per i bilanci aspettiamo il decennale in arrivo\u2026 Fra cinque anni immagino Casa Testori fuori dalle sue mura, impegnata, come gi\u00e0 sta accadendo, a curar mostre e manifestazioni culturali in Italia e all\u2019estero, contaminando contesti estranei al flusso stabilito dell\u2019arte contemporanea. Perch\u00e9, come dico ai miei studenti in Universit\u00e0, l\u2019arte nasce contemporanea e riguarda tutti: spetta a noi fornire convincenti chiavi d\u2019accesso. Direi che c\u2019immaginiamo liberi, assetati, costruttivi e irrequieti insieme, come Giovanni Testori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vicedirettore Marco Enrico Giacomelli mi ha intervistato per Artribune: la Biblioteca di Giovanni Testori, la mostra di Alex Urso che ho curato, ma soprattutto l&#8217;occasione per fare il punto su Casa Testori\u00a0e questi anni di direzione.. L&#8217;intervista su Artribune&#8230; Facciamo qualche passo indietro. Chi era Giovanni Testori? Hai cinque righe. 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