{"id":182,"date":"2008-12-03T00:00:29","date_gmt":"2008-12-02T23:00:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dallombra.it\/?p=182"},"modified":"2026-08-31T19:23:28","modified_gmt":"2026-08-31T17:23:28","slug":"diario-londinese-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/?p=182","title":{"rendered":"Diario londinese 5. Arte Astratta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nel tentare di dare qualche chiave di lettura sulla pittura figurativa, abbiamo messo a tema quello che rimane un presupposto fondamentale anche per intraprendere un viaggio nell\u2019arte astratta. Si tratta dell\u2019impossibilit\u00e0 della pittura, nel suo tentativo di rappresentare la totalit\u00e0 del reale, di limitarsi a dipingere il visibile; della necessit\u00e0 che avverte di \u201csconvolgere\u201d l\u2019immagine per far emergere la potenza del reale, la sua complessit\u00e0.\u00a0\u00a0Non tutto ci\u00f2 che \u00e8 reale \u00e8 visibile e quel \u201cdi pi\u00f9\u201d che \u00e8 la vita, dopo l\u2019avvento della fotografia, l\u2019artista sente di non poterlo lasciare tra le pieghe della pittura, intrappolato in un panneggio o in un\u2019espressione, ma di doverlo far sbalzare fuori con tutta la sua violenza e potenza, foss\u2019anche distruttiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Francesco Gesti \u2013<\/strong> Circa un secolo e mezzo fa l\u2019arte ha urtato contro i mezzi di riproduzione meccanica del reale come contro un iceberg: il naufragio \u00e8 stata l\u2019inevitabile conseguenza di questo incidente. Ora, in seguito all\u2019affondamento di un transatlantico pi\u00f9 imponente del Titanic, qualcuno ha perso la vita, nel senso letterale del termine. Per moltissimi la pittura \u00e8 rimasta inguaribilmente provinciale o occasionale, comunque fuori tempo massimo, decorazione da salotto buono. In altri ha portato alla spasmodica ricerca di modalit\u00e0 sensazionalistiche estreme o gratuite. Qualcun altro, pi\u00f9 tenace, ha invece tentato di ritrovare un approdo a terra e lo ha fatto a costo di innumerevoli ed evidenti ferite, cos\u00ec che i lividi sui corpi dei naufraghi della <em>Medusa<\/em> di G\u00e9ricault sembrano divenuti l\u2019unico vocabolario necessario di una pittura che porta naturalmente i segni della catastrofe, che nello scempio ha riconosciuto la sola forma possibile di sopravvivenza e di rivelazione, come accade nelle opere di Francis Bacon e Jenny Saville che abbiamo proposto nelle scorse settimane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D. D. \u2013<\/strong> E poi c\u2019\u00e8 stato chi ha cercato di arrivare alla meta con una sorta d\u2019inversione a \u201cu\u201d, andando nella direzione opposta, nell\u2019apparente annullamento della realt\u00e0: l\u2019arte astratta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>F. G. \u2013<\/strong> C\u2019\u00e8 stata, storicamente, una terza via: c\u2019\u00e8 stato chi \u2013 per continuare nella metafora del naufragio \u2013 trasportato al largo dalle correnti marine, ha osservato come non fosse pi\u00f9 possibile n\u00e9 sensato tornare a terra e ci si dovesse allora adattare alla condizione di vivere nell\u2019abisso, e in questo ha affrontato la necessit\u00e0 di una metamorfosi evolutiva per continuare a vivere, sviluppando una forma di respirazione branchiale, dal momento che i polmoni sarebbero stati ormai inservibili in un habitat diverso e ancora sconosciuto. Cos\u00ec l\u2019astrattismo ha inteso trasformare lo status vitale che fino ad allora la pittura aveva avuto: ha esasperato quello scarto fra reale e visibile, tentando di dare aspetto, in diverse esperienze lungo l\u2019arco del Novecento, a un livello di coscienza delle cose che, pur reale, non ha una natura fisicamente percepibile per mezzo della vista. Per la prima volta ci\u00f2 che veniva rappresentato non era un oggetto fra gli oggetti, ma l\u2019espressione di una dimensione conoscitiva degli oggetti stessi, realmente percepibile, per quanto non naturalmente visibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D. D. \u2013<\/strong> In altre parole, il pittore ha sentito la necessit\u00e0 di rappresentare non la realt\u00e0 che ci circonda, ma l\u2019impatto che la realt\u00e0 ha su di noi, in termini di conoscenza, di emozioni e di esperienze. Sembra un triplo salto mortale, e in effetti lo \u00e8 stato, ma in autori come Rothko \u2013 che hai presentato sabato scorso \u2013 \u00e8 evidente che qualcosa \u00e8 accaduto, che l\u2019obiettivo \u00e8 stato in qualche modo centrato. Sono opere di grandissima concentrazione vitale, di fronte alle quali si ha la possibilit\u00e0 di venire a contatto direttamente con la percezione del reale pi\u00f9 che con il reale stesso. Uno spostamento vertiginoso che, a ben guardare, \u00e8 nella stessa natura dell\u2019arte, che non nasce per fotocopiare ci\u00f2 che si vede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>F. G. \u2013<\/strong> Per il figurativo, si era detto di come quegli elementi di scempio, o quelle soluzioni non naturalistiche, fossero servite a superare la funzione rappresentativa, per liberarne una rivelativa; ecco, per l\u2019astrattismo non \u00e8 diverso: solo che questa via espressiva ha definitivamente scaricato ogni dettaglio che faccia una anche minima concessione all\u2019aneddotico, al circostanziale; \u00e8 un\u2019arte volta alla rivelazione per una via assolutamente pura, non riverberata dalle cose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D. D. \u2013<\/strong> Questo richiede a chi guarda il quadro uno sforzo ancora pi\u00f9 grande, una disponibilit\u00e0 che non sembra per tutti&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>F. G. \u2013<\/strong> All\u2019apparenza sembra pi\u00f9 difficile da comprendere rispetto alla figurazione. Ma \u00e8 davvero cos\u00ec? Mi sembra che l\u2019apparente maggiore comprensibilit\u00e0 della figurazione \u2013 anche di quella che abbiamo chiamato \u201crivelativa\u201d \u2013 poggi spesso su un fraintendimento: esiste probabilmente un atteggiamento psicologico simile all\u2019autodifesa, per cui, per fare un esempio, davanti a una figura \u201cincidentata\u201d di Bacon compiamo l\u2019atto inconsapevole di aggrapparci a quel tanto o poco che \u00e8 rimasto di riconoscibile per ricostruire la figura stessa nella sua ipotetica interezza originaria. \u00c8 come se cercassimo di riparare mentalmente ai danni dell\u2019incidente e una volta che questa ricostruzione \u00e8 ultimata siamo rassicurati, crediamo di avere capito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D. D. \u2013<\/strong> Ma cos\u00ec facendo, anche se inconsciamente, annulliamo ogni necessit\u00e0 dell\u2019opera, rimane una rappresentazione di un \u201cpapa che urla su una sedia\u201d che, tutto sommato, mi sembra un po\u2019 poco. Certo con l\u2019arte astratta ogni sostegno viene meno e l\u2019impoverimento del significato \u00e8 pi\u00f9 difficile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>F. G. \u2013<\/strong> Quando abbiamo a che fare con un\u2019opera astratta siamo in alto mare \u2013 e nel caso specifico di Rothko, ci troviamo in quel braccio di mare che sovrasta la Fossa delle Marianne \u2013 non si intravede neanche lontanamente un lembo di costa; non ci sono appigli a portata di mano, neanche le tavole galleggianti di una scialuppa fracassata; non ci si pu\u00f2 pi\u00f9 affidare ad alcun senso dell\u2019orientamento: l\u2019opera astratta ci\u00a0mette, anche nostro malgrado, nella condizione puramente contemplativa di un naufragio leopardiano, che potr\u00e0 essere dolce ma anche, decisamente, amaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D. D. \u2013<\/strong> Si tratta di una zoomata nel profondo dell\u2019estrema complessit\u00e0 dell\u2019uomo e del suo sentire che non \u00e8 possibile ottenere con un\u2019opera improvvisata. Sono dipinti che hanno richiesto un lungo lavoro anche tecnico, per arrivare a quelle che possono sembrare solo macchie di colore. Arrivare all\u2019estrema sintesi, all\u2019estrema concentrazione, che \u00e8 l\u00ec pronta ad esplodere negli occhi di chi \u00e8 disposto a guardare l\u2019opera, \u00e8 un punto di arrivo che richiede tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>F. G. \u2013<\/strong> \u00c8 per questo che il tempo \u00e8 una dimensione sostanziale di quest\u2019arte, che chiama anche lo spettatore a darne del suo, invitandolo a un esercizio contemplativo attraverso un linguaggio che non \u00e8 quello che abitualmente utilizziamo. Per certi versi \u00e8 molto simile alla musica classica, che raramente si esaurisce in un breve ascolto e che non rappresenta immagini, semmai le evoca, non avendo per sua natura un linguaggio iconico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D. D. \u2013<\/strong> Alla mostra di Rothko a Londra, dopo la prima impressione di grande maestosit\u00e0 ed equilibrio, caratteristiche che, insieme, denotano che ci si trova di fronte all\u2019opera di un genio, sapevo di dover dedicare molti minuti all\u2019osservazione di ogni quadro, per lasciare che quelle grandi campiture cromatiche mi dicessero qualcosa. Dopo un po\u2019 hanno cominciato a \u201cparlare\u201d, nel senso che un certo quadro mi ha travolto con una potenza espressiva che era quella femminile: era come se di fronte a me ci fosse tutta la potenza, anche sensoriale, della femminilit\u00e0, con il suo accendersi di gialli infiammati sul rosso. Non si trattava di una donna precisa, una mamma o un\u2019amante, ma \u00e8 come se si fosse squadernata davanti a me tutta la grandezza misteriosa e insondabile della donna, pianeta che, lo ammetto, faccio grande fatica a comprendere&#8230; Di fronte a un altro non ho avuto dubbio alcuno: \u201cPaternit\u00e0\u201d. L\u2019accostamento di colori bruni, dipanati su un grandissimo quadro orizzontale, mi ha presentato in un sol colpo tutta l\u2019esperienza di forza e dolcezza con le quali solo un padre sa lambirti. Se avessero rappresentato una donna o un pap\u00e0, probabilmente quelle opere avrebbero evocato comunque esperienze personali ma difficilmente avrebbero potuto toccarmi cos\u00ec in profondit\u00e0, facendomi percepire l\u2019essenza stessa della femminilit\u00e0 e della paternit\u00e0. Nel caso dell\u2019opera figurativa siamo di fronte ad esempi che non esauriscono mai la grandezza del mistero che ci aiutano a capire: con l\u2019arte astratta ti sembra di poter essere travolto dall\u2019essenza stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>F. G. \u2013<\/strong> \u00c8 il frutto di un coinvolgimento che gli stessi artisti chiedevano: \u00abI nostri dipinti non possono essere spiegati con una serie di istruzioni. La loro spiegazione deve scaturire dallo stabilirsi del rapporto tra quadro e spettatore. L\u2019esperienza di fruizione di un\u2019opera d\u2019arte \u00e8 un vero matrimonio di spiriti diversi. E, nell\u2019arte come nel matrimonio, la mancata consumazione \u00e8 motivo di annullamento\u00bb (A. Gottlieb, M. Rothko, 1943). Un\u2019affermazione che pu\u00f2 valere, allo stesso modo, anche per chi \u00e8 di fronte ad un\u2019opera figurativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D. D. \u2013<\/strong> O davanti allo spettacolo della vita.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/05_LON_Astratta.pdf\">Scarica l&#8217;articolo in pdf<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/05_LON_Astratta.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-175 size-large\" title=\"05_LON_Astratta\" src=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/05_LON_Astratta-689x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"689\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/05_LON_Astratta-689x1024.jpg 689w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/05_LON_Astratta-202x300.jpg 202w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/05_LON_Astratta-768x1142.jpg 768w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/05_LON_Astratta-1033x1536.jpg 1033w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/05_LON_Astratta-1378x2048.jpg 1378w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/05_LON_Astratta.jpg 1722w\" sizes=\"(max-width: 689px) 100vw, 689px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel tentare di dare qualche chiave di lettura sulla pittura figurativa, abbiamo messo a tema quello che rimane un presupposto fondamentale anche per intraprendere un viaggio nell\u2019arte astratta. Si tratta dell\u2019impossibilit\u00e0 della pittura, nel suo tentativo di rappresentare la totalit\u00e0 del reale, di limitarsi a dipingere il visibile; della necessit\u00e0 che avverte di \u201csconvolgere\u201d l\u2019immagine [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":175,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17,515],"tags":[],"class_list":["post-182","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-giornale-del-popolo-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/182","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=182"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/182\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5614,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/182\/revisions\/5614"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/175"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=182"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=182"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}