{"id":1917,"date":"2019-07-12T14:57:18","date_gmt":"2019-07-12T13:57:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dallombra.it\/?p=1917"},"modified":"2026-08-28T12:21:46","modified_gmt":"2026-08-28T10:21:46","slug":"altissimi-colori-la-montagna-dipinta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/?p=1917","title":{"rendered":"Altissimi colori. La montagna dipinta"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"post-title\"><strong>Giovanni Testori e i suoi artisti, da Courbet a Guttuso<\/strong><br \/>\nUn progetto di Casa Testori<br \/>\nA cura di Davide Dall\u2019Ombra<br \/>\nCastello Gamba \u2013 Museo d\u2019arte moderna e contemporanea<br \/>\nCh\u00e2tillon, Valle d\u2019Aosta<br \/>\n12 Luglio \u2013 29 Settembre 2019<\/h2>\n<p><strong>DA COURBET A ZIMMER. CON GLI OCCHI DELLA PITTURA<\/strong><br \/>\nDavide Dall\u2019Ombra<\/p>\n<p>Cosa vuol dire per un artista vivere e raccontarci la montagna?<br \/>\n<strong>Giovanni Testori<\/strong> (1923-1993) \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 fertili intellettuali italiani del Novecento, impegnato su tanti fronti della cultura, essendo stato pittore, scrittore, poeta, drammaturgo, giornalista e critico d\u2019arte. Del resto, Testori \u00e8 anche uno degli autori presenti nella raccolta del <strong>Castello Gamba<\/strong>, che ne conserva lo splendido\u00a0<em>Tramonto (Actus tragicus) <\/em>del 1967. L\u2019invito \u00e8 quello di lasciarsi accompagnare dalla sua opera e dalle sue parole alla scoperta delle cime: quelle dipinte in una raccolta entusiasmante di quadri, quelle protagoniste della vita di chi le abita e quelle da lui vissute e ritratte in prima persona. Il rapporto di Testori con la montagna, del resto, non solo ne trapunta la produzione pittorica, critica e poetica lungo tutta la vita, ma ne ha segnato l\u2019esordio. Il suo primo articolo, pubblicato su \u201cVia Consolare\u201d a soli 17 anni nel 1941, chiama in causa proprio un quadro di montagna: il capolavoro di <strong>Giovanni Segantini<\/strong>,\u00a0<em>Alpe di maggio <\/em>(1891), di cui Testori pubblic\u00f2 un inedito quadro preparatorio. E non stupisce che questo intimo sguardo di predilezione condizioni anche le sue scelte come critico d\u2019arte, attento a valorizzare con le sue parole, i dipinti di alcuni grandi pittori dell\u2019Ottocento e del Novecento, amati e collezionati.<\/p>\n<p>L\u2019esordio non poteva spettare che a\u00a0<strong>Gustave Courbet<\/strong>, l\u2019artista rivoluzionario che Testori riteneva il padre dell\u2019Informale, capace, come nessun altro, di restituirci la \u201cmater materia\u201d della natura. \u00c8 una sorta di artista manifesto per Testori e per l\u2019intera mostra, non solo perch\u00e9 cronologicamente all\u2019inizio di questo viaggio, ma perch\u00e9 ritenuto dal critico il padre di tutta la pittura moderna. Courbet ha insegnato a tutti i pittori dopo di lui che era la materia, non il mondo delle idee, il terreno sui cui si giocava la verit\u00e0 della pittura.<\/p>\n<p>In stretto dialogo con Courbet \u00e8\u00a0<strong>Paolo Vallorz<\/strong>, artista trentino, parigino d\u2019adozione, che conserva nella trama della sua pittura l\u2019insegnamento dell\u2019artista francese, declinato nel suo amore incondizionato per la Val di Sole (TN). \u00c8 proprio la straordinaria unit\u00e0 di Vallorz con il sentimento e la vita della montagna e della sua gente a calamitare Testori.<\/p>\n<p>I tramonti infuocati di\u00a0<strong>Renato Guttuso\u00a0<\/strong>accendono irrimediabilmente le cromie della mostra. Guttuso \u00e8 un siciliano che, stregato dalla vista del Rosa, fece della casa di Velate, a Varese, uno studio dove realizzare molte delle sue opere pi\u00f9 celebri. E <em>Guttuso a Varese\u00a0<\/em>fu il tema di una mostra fortemente voluta da Testori, che si apriva proprio con questo pastello: \u201cuno di quei divampanti, innamoratissimi addii; gettato gi\u00f9, su d\u2019un foglio, con abbacinante libert\u00e0 (e la materia, ne \u00e8, quella immediata, franante e delicata dei pastelli)\u201d. Testori sigillava cos\u00ec, nel 1984, un\u2019amicizia e collaborazione con Guttuso di oltre 40 anni, tra articoli, recensioni e presentazioni in catalogo. Molte le pagine di Testori dedicate al pittore che, pur nella diversit\u00e0 ideologica, fu un interlocutore importante, fin dagli anni appassionati del Realismo italiano, durante la Guerra e la ricostruzione.<\/p>\n<p><strong>Varlin<\/strong>, il geniale artista zurighese che scelse di andare a vivere tra le montagne della Val Bondasca, nei Grigioni svizzeri, a pochi passi dalla Stampa di Giacometti, \u00e8 l\u2019autore di alcune tra le pi\u00f9 straordinarie nevicate della storia dell\u2019arte europea. Opere che stregarono Testori, decisive anche per il suo personale impegno nella pittura. Insieme a Friedrich D\u00fcrrenmatt, Testori fu il pi\u00f9 grande interprete del pittore, in cui ritrovava tutto ci\u00f2 che andava ricercando nell\u2019arte: la drammaticit\u00e0 \u2013 anche nel senso teatrale del termine \u2013 e la verit\u00e0 delle trame domestiche. Una pittura senza sconti, in cui il quotidiano \u00e8 raccontato sempre ai vertici dell\u2019universale.<\/p>\n<p>Il saluto finale spetta a\u00a0<strong>Bernd Zimmer<\/strong>, pittore tedesco \u201cscoperto\u201d da Testori, che si era innamorato della sua natura, delle sue montagne infiammate e visionarie. Zimmer \u00e8 tra i maggiori esponenti dei cosiddetti \u201cNuovi selvaggi\u201d, artisti berlinesi che negli anni Ottanta cercarono fortuna in Italia e trovarono in Testori uno dei loro pi\u00f9 importanti interpreti.<\/p>\n<p>L\u2019energia della pittura sprigionata da questi artisti diede una carica decisiva al Testori critico militante, impegnato in quegli anni alla promozione della giovane pittura non solo italiana, curando diverse mostre o recensendole sul \u201cCorriere della Sera\u201d, per il quale fu responsabile della pagina artistica, dal 1977 fino alla morte.<\/p>\n<p>Davide Dall&#8217;Ombra<\/p>\n<p><em>Alcune immagini della mostra:<\/em><\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1918\" src=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Altissimi-Colori.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Altissimi-Colori.jpg 1024w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Altissimi-Colori-300x195.jpg 300w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Altissimi-Colori-768x500.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-1919\" src=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-40-1024x565.png\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"397\" srcset=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-40-1024x565.png 1024w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-40-300x166.png 300w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-40-768x424.png 768w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-40.png 1042w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/> <img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-1920\" src=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-41-1024x609.png\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"428\" srcset=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-41-1024x609.png 1024w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-41-300x178.png 300w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-41-768x456.png 768w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-41.png 1050w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1921\" src=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-42.png\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"489\" srcset=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-42.png 915w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-42-300x204.png 300w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-42-768x522.png 768w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-1922\" src=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-43-1024x561.png\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"394\" srcset=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-43-1024x561.png 1024w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-43-300x164.png 300w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-43-768x421.png 768w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-43.png 1045w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-1923\" src=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-44-1024x575.png\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"404\" srcset=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-44-1024x575.png 1024w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-44-300x168.png 300w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-44-768x431.png 768w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/Screenshot-44.png 1053w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giovanni Testori e i suoi artisti, da Courbet a Guttuso Un progetto di Casa Testori A cura di Davide Dall\u2019Ombra Castello Gamba \u2013 Museo d\u2019arte moderna e contemporanea Ch\u00e2tillon, Valle d\u2019Aosta 12 Luglio \u2013 29 Settembre 2019 DA COURBET A ZIMMER. 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