{"id":280,"date":"2006-03-04T00:00:09","date_gmt":"2006-03-03T23:00:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dallombra.it\/?p=280"},"modified":"2026-08-31T19:40:53","modified_gmt":"2026-08-31T17:40:53","slug":"banca-arte-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/?p=280","title":{"rendered":"Banca &#038; Arte in Svizzera 5. Finter Bank"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Gucci, Vuitton, Prada, Gino Macconi, Anita Spinelli, l\u2019edicola, il tabaccaio, Fabrizio Soldini, Max Huber?!? Cosa succede? Cosa ci fanno degli artisti in vetrina come fossero prelibati oggetti del desiderio? Succede che da quasi 25 anni la banca Finter\u00a0\u00a0mette a disposizione dell\u2019arte le proprie vetrine, affinch\u00e9 pittori e scultori possano esporre le proprie opere e godere di una grande visibilit\u00e0. L\u2019idea \u00e8 semplice ma significativamente originale. Gli artisti guadagnano una propria vetrina, nel vero senso della parola, presentandosi al grande pubblico, grazie a una mostra che continua all\u2019interno della banca, dovutamente pubblicizzata e capace di attirare l\u2019attenzione anche degli addetti ai lavori. Tutto inizi\u00f2 nel 1982 presso la sede di Chiasso e, dopo qualche anno, anche quella di Lugano si \u00e8 unita all\u2019iniziativa. Da allora si sono alternate quattro o cinque esposizioni all\u2019anno per ciascuna sede, spesso sincronizzate, a volte indipendenti, superando ampiamente il traguardo delle 150 mostre. Si tratta di numeri considerevoli, analoghi ad una Galleria privata ma con il vantaggio, non da poco, di poter essere totalmente liberi da logiche di mercato. Impossibile scegliere tra i tanti artisti esposti, dai maestri scultori carraresi a Guido Gonzato, Gianni Gianella e Giorgio Upiglio, a Mauro Valsangiacomo, Pierino Selmoni ed Enrico Sala, fino allo scultore attualmente esposto: Emilio Cinquini, il maestro carrista pi\u00f9 famoso di Viareggio. La totale libert\u00e0 di questo spazio lo ha trasformato in uno luogo della citt\u00e0 e, non a caso, hanno trovato posto non solo artisti giovani o ancora poco noti in Ticino, ma anche pezzi di storia del Cantone: dalle vecchie divise dei pompieri, alle opere di personaggi della cultura locale che si dilettano di pittura e che, in occasione di importanti ricorrenze, sono state omaggiate con un\u2019esposizione personale. Si tratta insomma di un luogo vivo sulla citt\u00e0, libero da vincoli e usufruibile 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. Le potenzialit\u00e0 sono enormi e non a caso sono molte le banche che hanno imitato la Finter. In futuro l\u2019intenzione \u00e8 di continuare le esposizioni, sempre all\u2019insegna della valorizzazione e dell\u2019imprevedibilit\u00e0. E allora ci permettiamo di tentare un suggerimento. Perch\u00e9 non puntare ancora pi\u00f9 in alto dopo tanti anni d\u2019esperienza? Si potrebbe usare questi spazi, dalla grande fruizione pubblica, per far vedere ci\u00f2 che normalmente rimane celato. Mi spiego. Tutti i musei del Cantone sono pieni di opere di grande valore, che non possono essere esposte per mancanza di spazio o perch\u00e9 le mostre temporanee relegano la collezione permanente nei depositi. Perch\u00e9 non pensare ad una politica di esposizione a rotazione di queste opere nelle vetrine? Pu\u00f2 sembrare dissacrante ma sarebbe un modo per avvicinare i Musei alla citt\u00e0, raggiungendo anche coloro che normalmente non li visitano. Quanti giovani potrebbero rimanere colpiti da un bellissimo quadro, colto per caso in un\u2019occhiata distratta alla vetrina e, non accontentandosi dell\u2019assaggio, decidere di andare finalmente in uno dei musei della citt\u00e0? Credo che ci sia margine di sperimentazione in questo senso e, dovutamente progettata, senza improvvisare esposizioni raffazzonate, si potrebbe estendere l\u2019iniziativa dalla Finter ad altre vetrine bancarie della citt\u00e0. Ad ogni banca un artista, oppure, coordinate tra loro, una scuola pittorica rappresentata nelle varie sedi della citt\u00e0. Dove esiste una possibilit\u00e0 cos\u00ec nel mondo? Solo alcune citt\u00e0 del Ticino, per concentrazione di istituti (e quindi vetrine espositive) e ricchezza di musei, hanno le caratteristiche necessarie per cogliere questa possibilit\u00e0. Credo che l\u2019iniziativa avrebbe un grande seguito e, di anno in anno, le Banche partecipanti all\u2019iniziativa crescerebbero, trasformando la citt\u00e0 in un vero e proprio museo a cielo aperto, definizione fin\u2019ora usata solo\u00a0per la distribuzione di sculture monumentali nelle strade o nei parchi. Si tratterebbe di una versione riveduta e aggiornata dell\u2019italiano Arcumeggia, paesino della Valcuvia non lontano dal confine con la Svizzera, in cui ogni casa ha un dipinto murale, eseguito da un pittore contemporaneo. Altrimenti sconosciuto ai pi\u00f9, questo piccolissimo centro urbano \u00e8 invece noto in tutt\u2019Italia per questa particolarit\u00e0. Vaneggiamenti? Forse, ma se\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MENTRE A ZURIGO&#8230; WARHOL, FONTANA, CHRISTO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abWe are big enough to serve you, yet small enough to know you\u00bb \u00e8 questo il motto della banca zurighese: abbastanza grandi per ogni tua esigenza d\u2019investimento ma anche abbastanza piccoli per conoscere personalmente ogni cliente. Un sorta di Giano bifronte che sembra riflettersi anche nelle scelte artistiche dell\u2019istituto. Oltre alle esposizioni delle citt\u00e0 ticinesi, la Finter vanta infatti una particolare attenzione nei confronti dell\u2019arte contemporanea di carattere internazionale, cresciuta in occasione di mostre personali organizzate nella propria sede di Zurigo e dedicate ad artisti riconosciuti ed innovativi: pittori, scultori, ma anche fotografi come Jean-Baptiste Huynh e la giovane pittura e fotografia cinese, che incuriosisce e appassiona sempre pi\u00f9 l\u2019Occidente. Ecco l\u2019elenco degli artisti scelti per illustrare l\u2019opuscolo del rapporto d\u2019esercizio annuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1990 Andrea Vizzini 1991 Emilio Croci Torti 1992 Claude Saucy 1993 Christo 1994 Rudolf Mumprecht 1995 Valerio Adami 1996 Heinrich Tessmer 1997 Lucio Fontana 1998 Jean-Baptiste Huynh 1999 Chen Yifei 2000 Andy Warhol 2001 Margherita Agnelli de Pahlen 2002 Roger Pfund 2003 Igor Ustinov 2004 Chinese Contemporary Art 2005 Manolo Valdez<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/15_BA5_Finter.pdf\">Scarica l&#8217;articolo in PDF<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/15_BA5_Finter-copia.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-261\" title=\"15_BA5_Finter copia\" src=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/15_BA5_Finter-copia-935x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"788\" srcset=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/15_BA5_Finter-copia-935x1024.jpg 935w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/15_BA5_Finter-copia-274x300.jpg 274w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/15_BA5_Finter-copia-768x841.jpg 768w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/15_BA5_Finter-copia-1403x1536.jpg 1403w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/15_BA5_Finter-copia-1871x2048.jpg 1871w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gucci, Vuitton, Prada, Gino Macconi, Anita Spinelli, l\u2019edicola, il tabaccaio, Fabrizio Soldini, Max Huber?!? 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