{"id":319,"date":"2010-07-17T00:00:38","date_gmt":"2010-07-16T23:00:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dallombra.it\/?p=319"},"modified":"2026-08-31T19:14:23","modified_gmt":"2026-08-31T17:14:23","slug":"rinascimento-ticinese-1-anteprima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/?p=319","title":{"rendered":"Rinascimento ticinese. Anteprima"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Quella che andr\u00e0 in scena alla Pinacoteca Z\u00fcst di Rancate il prossimo ottobre sar\u00e0 una di quelle mostre imperdibili e indimenticabili. Il tema \u00e8 centrale, e non solo per la Svizzera: il Rinascimento nelle terre ticinesi, ossia in un territorio che, come dice uno dei curatori, \u201cnon di periferia si tratta, ma di un luogo d\u2019esportazione dal centro, cio\u00e8 Milano, di linguaggi che si mescolano e reagiscono con le parlate locali\u201d. La mostra nasce intorno alla <em>Fuga in Egitto<\/em> di Bramantino, scesa dal Santuario di Orselina attualmente al centro di un restauro, e finalmente ammirabile da vicino. L\u2019enigmatico quadro del Suardi \u00e8 il primo picco a cui \u00e8 appesa la mostra, dedicata al crescere di una rivoluzione artistica, tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento. Dall\u2019altro capo della corda, inzuppata al centro nel leonardismo, a reggere il filo della poesia visiva, \u00e8 Bernardino Luini, responsabile di un linguaggio morbido, destinato ad una diffusione capillare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Z\u00fcst\u00a0\u00a0ci ha abituato a mostre che sono perle per la conoscenza della storia artistica, affrancandosi dall\u2019ossessione dei numeri sta prestando un vero servizio pubblico destinato ad essere ricordato come esemplare. Questa mostra potr\u00e0 contare su tre curatori preparatissimi e scrupolosi, Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa e Marco Tanzi, che, lavorando alla mostra da almeno un paio d\u2019anni, hanno gi\u00e0 messo a segno prestiti eccellenti e scoperte fondamentali per l\u2019arte ticinese. Dal Museo di Philadelphia arriver\u00e0 uno scomparto del polittico di Bernardino Luini che si trovava sull\u2019altar maggiore di San Sisinio a Mendrisio, dal Mus\u00e9e des Arts D\u00e9coratifs di Parigi arriver\u00e0 lo splendido arazzo raffigurante <em>Giulio Cesare che riceve la testa di Pompeo<\/em> e che, in occasione della mostra, \u00e8 stato identificato come l\u2019unico pezzo firmato di Antonio Maria da Bozzolo. Non mancano scoperte che coinvolgono chiese tra le pi\u00f9 studiate e amate del Ticino, come l\u2019identificazione dell\u2019opera che si trovava sull\u2019altar maggiore di Santa Maria degli Angeli a Lugano, a pochi metri dal tramezzo del Luini: un polittico disperso del lodigiano Calisto Piazza. Anche l\u2019enigmatico Bramantino che ha dato avvio alla mostra \u2013 continua il curatore \u2013 \u00abha dovuto cedere qualcosa di fronte a una pattuglia di suoi innamorati, vecchi e nuovi\u00bb lasciando decifrare la sua misteriosa iconografia, alla luce dei Vangeli apocrifi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla mostra non mancher\u00e0 un\u2019appendice italiana: nella Sala Veratti, a Varese, verr\u00e0 presentata la figura di Francesco De Tatti, il pi\u00f9 importante pittore varesino del Rinascimento, attivo anche in Ticino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sua laboriosa preparazione, la mostra mette a frutto, coinvolgendoli e non rapinandone le scoperte, il lavoro di molti studenti dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano: cosa che accade raramente, le tesi di laurea emergono come tasselli importanti di un puzzle che, ricomposto dai professori-maestri, diventa Storia dell\u2019Arte. Infine, l\u2019esposizione non \u00e8 ancora iniziata e pensa gi\u00e0 a lasciare conoscenza diffusa: al catalogo verr\u00e0 affiancato un volume di itinerari che accompagneranno il visitatore alla scoperta delle Chiese e dei capolavori del territorio ticinese e, in loco, turisti e fedeli troveranno pieghevoli gratuiti, pensati per rimanere a disposizione ben oltre la fine della mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1950 Roberto Longhi dava vita alla rivista di Storia dell\u2019Arte \u201cParagone\u201d probabilmente la pi\u00f9 importante rivista d\u2019arte del Novecento, diretta dal pi\u00f9 grande dei maestri del secolo. Nel primo numero faceva capolino un \u201cIndovinello\u201d: un montaggio di dettagli tratti da diversi quadri che il lettore avrebbe dovuto identificare. Un gioco colto, espressione di un metodo di lavoro, e una dichiarazione d\u2019amore per il metodo del \u201cconoscitore\u201d, il critico d\u2019arte che ha nel riconoscimento stilistico il suo strumento primo. Con cognizione di causa infinitamente inferiore, ma con non minor devozione per lo stesso metodo, in attesa dell\u2019esposizione, contiamo di incuriosirvi con qualche dettaglio delle opere destinate ad ammaliarci, stupirci o commuoverci in mostra. Di chi sar\u00e0 il pensiero bellissimo di un Ges\u00f9 Bambino che per non cadere acciuffa una ciocca della chioma di San Cristoforo? In che porto sono attraccati questi fantastici vascelli brulicanti di vele? E quella l\u00ec inginocchiata con la veste di sangue, dov\u2019\u00e8 che l\u2019ho gi\u00e0 vista, che \u00e8 famosa? Qualche opera sar\u00e0 riconoscibile a colpo d\u2019occhio, altri dettagli saranno compresi da parrocchiani attenti alla propria chiesa, per tutti l\u2019appuntamento \u00e8 a ottobre alla Z\u00fcst.<\/p>\n<p>\u00a0<a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/66_Rinascimento_1.pdf\">Scarica l&#8217;articolo in pdf<\/a><\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-259 size-large\" src=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/66_Rinascimento_1-copia-682x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"682\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/66_Rinascimento_1-copia-682x1024.jpg 682w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/66_Rinascimento_1-copia-200x300.jpg 200w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/66_Rinascimento_1-copia-768x1153.jpg 768w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/66_Rinascimento_1-copia-1023x1536.jpg 1023w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/66_Rinascimento_1-copia-1364x2048.jpg 1364w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/66_Rinascimento_1-copia.jpg 1705w\" sizes=\"(max-width: 682px) 100vw, 682px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella che andr\u00e0 in scena alla Pinacoteca Z\u00fcst di Rancate il prossimo ottobre sar\u00e0 una di quelle mostre imperdibili e indimenticabili. 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