{"id":334,"date":"2010-12-11T00:00:24","date_gmt":"2010-12-10T23:00:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dallombra.it\/?p=334"},"modified":"2026-08-31T18:29:46","modified_gmt":"2026-08-31T16:29:46","slug":"rinascimento-ticinese-6-la-madonna-di-del-maino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/?p=334","title":{"rendered":"Rinascimento ticinese. 6 La Madonna di Del Maino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Isolata dal suo contesto originale, troneggia, o meglio, galleggia in mostra questa bellissima scultura di Giovanni Angelo Del Maino. Il soggetto \u00e8 Maria, immaginata nel momento dello svenimento, quando, dopo la morte del Figlio in Croce, oltrepassato ogni limite sopportabile di dolore, la Vergine sta perdendo i sensi. L\u2019attenzione dei curatori si \u00e8 giustamente soffermata sul volto, al quale il Del Maino attribuisce i caratteri di uno svenimento languido, un po\u2019 troppo partecipato, che sembra aver poco a che fare con il dolore. \u00c8 innegabile che traspaia, tra le pieghe di questa smorfia, una sorta di piacere che pu\u00f2 sembrare fuori luogo, soprattutto se confrontato con svenimenti mariani pi\u00f9 fedeli all\u2019umanit\u00e0 del personaggio raffigurato, opere in cui il dolore \u00e8 pi\u00f9 chiaramente determinato come sentimento dominante, se non esclusivo. Qui c\u2019\u00e8 indubbiamente una componente di piacere, sembrerebbe quasi fisico, che destabilizza noi osservatori contemporanei ma che dal fedele di cinque secoli fa, probabilmente, veniva letta con pi\u00f9 immediata certezza quale prefigurazione della Resurrezione di Cristo. Ammettendo la nostra incapacit\u00e0 ad impegnarci con la necessaria chiarezza nella descrizione di un piacere tutto morale che si esprime nella sua fisicit\u00e0, rinunciando a camminare sul crinale tra piacere e dolore, agitati dai travasi tra i due sentimenti, lasciamo che sia il visitatore a cercare la propria strada di coinvolgimento con questo capolavoro della scultura cinquecentesca, magari interrogandosi sul legame tra il piacere di Maria e l\u2019estasi di altre Sante trafitte che sarebbero venute secoli dopo. La statua qui esposta \u00e8\u00a0uno dei nove personaggi di un <em>Compianto<\/em> in attesa di essere restaurato in tutti i suoi elementi, affinch\u00e9 possa essere ricomposto a dovere. La Madonna \u00e8 stata sottoposta ad un intervento che ne ha riscoperto e consolidato la cromia originaria, ma bisogner\u00e0 attendere che qualcuno sostenga il restauro degli altri elementi perch\u00e9 venga riconquistata l\u2019unitariet\u00e0 del complesso e le statue tornino a toccarsi chiamandosi in gioco a vicenda. Ci\u00f2 che comunque, per ora, non potr\u00e0 essere ricomposto, salvo ritrovamenti fortuiti, \u00e8 l\u2019abbraccio tra Maria e il corpo del Figlio morto, originariamente postole sulle gambe, ma venduto a un antiquario prima del 1967. Obbligata anche lei ad attendere il ritorno di Cristo, <em>Maria<\/em> rimane l\u00ec, sospesa nel tempo, con le braccia per sempre alzate sopra il vuoto terribile del suo grembo, fatto, fin dalla notte dei tempi, per ospitare le ossa mortali del Salvatore. E non si tratta solo di un perfetto manifesto per una campagna a favore della salvaguardia del patrimonio artistico, depredato anche da chi dovrebbe difenderlo. In un tempo d\u2019Avvento, Maria s\u2019impone infatti con la sua fisicit\u00e0, accentuata da quella gamba tesa che sembra spingere in un calcio quel piede calzato da uno stivale e si ribella ad una condizione che non le appartiene. Creata per essere luogo di totale pienezza e non di vuoto, ci fa partecipi di quella insopportabile mancanza, di quell\u2019attesa, di quella necessit\u00e0 di pienezza che \u00e8 anche la nostra, avvicinandosi ancor di pi\u00f9 ad ognuno di noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/75_Rinascimento_3_R6.pdf\">Scarica l&#8217;articolo in pdf<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/75_Rinascimento_3_R6-copia.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-252\" title=\"75_Rinascimento_3_R6 copia\" src=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/75_Rinascimento_3_R6-copia-1024x900.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"632\" srcset=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/75_Rinascimento_3_R6-copia-1024x900.jpg 1024w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/75_Rinascimento_3_R6-copia-300x264.jpg 300w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/75_Rinascimento_3_R6-copia-768x675.jpg 768w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/75_Rinascimento_3_R6-copia-1536x1351.jpg 1536w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/75_Rinascimento_3_R6-copia-2048x1801.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Isolata dal suo contesto originale, troneggia, o meglio, galleggia in mostra questa bellissima scultura di Giovanni Angelo Del Maino. 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