{"id":336,"date":"2010-12-18T00:00:59","date_gmt":"2010-12-17T23:00:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dallombra.it\/?p=336"},"modified":"2026-08-31T18:29:18","modified_gmt":"2026-08-31T16:29:18","slug":"rinascimento-ticinese-7-le-donne-di-gaudenzio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/?p=336","title":{"rendered":"Rinascimento ticinese. 7 Le donne di Gaudenzio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">A parte la timida eccezione di un bambino stretto alla veste della madre sul fondo, non ci sono uomini in questo dipinto, l\u2019azione \u00e8 tutta affidata ad un accolita di donne, come se la faccende importanti della vita, almeno nel suo sorgere, tenessero l\u2019uomo fuori dalla porta. \u00c8 cos\u00ec che mi \u00e8 venuto in mente il grande regista spagnolo Pedro Almod\u00f3var. Nei suoi film gli uomini sono quasi sempre svuotati della loro virilit\u00e0, spesso incapaci di decisioni, e ridotti a manichini in balia della femminilit\u00e0 propria o altrui; anche l\u00ec la scena \u00e8 solo delle donne. La ruvidezza di questo cortocircuito mentale non mi abbandona da mesi. Anche perch\u00e9, lo ammetto, non riesco a non amare i film di Almod\u00f3var. Ci\u00f2 che mi obbliga a perdonargli tutto \u00e8 la sua capacit\u00e0 di attaccarsi all\u2019improvviso al cuore e stritolartelo con una forza che pensavi potesse avere solo di quell\u2019amore mancato o deluso che ti ha atterrito un giorno della vita. L\u2019altro motivo del mio amore \u00e8 che sono semplicemente stregato dalla sua capacit\u00e0 di dipingere con le immagini, dalla sua abilit\u00e0 unica di cavar fuori pura liricit\u00e0 da ogni dettaglio della vita, da ogni atto umano. In un film di Almod\u00f3var il gesto di una donna che taglia un pomodoro diventa un crogiolo di bellezza, passione, decisivit\u00e0 che non ha nulla, ma proprio nulla da invidiare all\u2019affondo di spada di un samurai, carico di una tradizione millenaria. Tutto diventa epocale senza essere prosopopeico, o meglio essendolo in senso proprio. E ho il sospetto che anche quella stretta al cuore non sia fine a s\u00e9 stessa, ma il mezzo per metterti davanti, no, per farti sbattere il muso sulla grandezza della vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo dipinto sembra l\u2019immagine pi\u00f9 lontana possibile dal mondo del regista spagnolo, eppure come negare che arriva con la stessa irruenza al cuore, riuscendo ad esprimere la straordinaria poesia della vita? \u00c8 la poesia a pervadere ogni oggetto e ogni gesto quotidiano che queste donne compiono a corollario di una Sant\u2019Anna che si rifocilla dopo il parto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La dolcezza di Gaudenzio Ferrari che l\u2019ha dipinto, l\u2019amore di chi l\u2019ha riscoperto, fatto restaurare ed esposto, ci restituiscono un\u2019immagine struggente che chiama in causa lo stesso cuore straziato a cui si rivolge il regista. Certo la suggestione proposta finisce qui e si ritira di buon ordine. Gaudenzio ha una \u201cdotazione\u201d completamente diversa e a quel cuore arriva per dare altre risposte, per riempire dall\u2019interno quell\u2019intuizione di grandezza. Irrompe, certo, ma per darti una carezza indimenticabile, per rassicurarti che ogni sforzo della vita non andr\u00e0 perso: essere stesi a letto indisposti, servire un malato, occuparsi della biancheria, lavare i piatti, ripulire un bimbo, asciugare, o forse solo scaldare al camino, i panni di stoffa che accoglieranno quel bambino\u2026 Per assicurarti insomma che tutto ha un valore assoluto, grandioso. Sono gesti che non sono simboli ma campionario completo di sguardi, tutti diversissimi tra loro e tutti espressione della grandezza di una madre. Perfino il mondo animale e quello inanimato sembrano partecipare a questa tuttit\u00e0 di senso, a questa carezza sulla vita, tanto che anche un impertinente cagnolino rampante e un ingombrante contenitore trovano posto in primissimo piano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dipinto ci \u00e8 arrivato in uno stato conservativo molto precario: svuotato delle sue velature, piallato dal tempo e dall\u2019incuria, \u00e8 quasi una sinopia del quadro che doveva essere. Ma proprio per questo, ci restituisce intatta la grandezza del disegno di Gaudenzio, qui apprezzabile, riga dopo riga, in tutta la sua forza e immediatezza. Andando vicinissimo al dipinto il visitatore non vorr\u00e0 pi\u00f9 staccarsene, tanto potr\u00e0 perdersi tra gli infiniti dettagli che lo arricchiscono e gli interrogativi che pone. Anche i pi\u00f9 esperti non si troveranno solo di fronte ai dubbi del sentimento; la mente comincer\u00e0 a ragionare su un Gaudenzio alle prese con una tela e non con le consuete tavole, noter\u00e0, grazie ai curatori, che i due lavabi posti in prospettiva sono direttamente tratti, fin nella posizione e nella loro funzione spaziale, dall\u2019<em>Adorazione dei Magi<\/em> di Bramantino alla National Gallery di Londra. E gli verr\u00e0 la curiosit\u00e0 di ripassare, notando la scelta di disporre la scena su due livelli prospettici ma anche fisici che chiama a s\u00e9 il gigantismo delle figure in primo piano, cosa avrebbe fatto la maniera di questa impaginazione, negli ottantant\u2019anni che separano questo dipinto da uno dei quadroni di Cerano per il Duomo di Milano (<em>San Carlo distribuisce ai poveri i propri beni<\/em>). Quest\u2019ennesima ri-scoperta dei curatori \u00e8 in mostra ad aspettarci: in questa catena di premure c\u2019\u00e8 spazio per tutti, perch\u00e9 al centro di quell\u2019abbraccio che ti chiede di lasciarti abbracciare, di lasciargli raccogliere e custodire tutta la grandezza dell\u2019agire umano, ecco, al centro esatto della scena, un Uomo c\u2019\u00e8 ed \u00e8 l\u2019unico senso di tutto quel fare. Manca poco: tra una settimana esatta la delicata prefigurazione di Cristo, qui resa attraverso uno dei suoi simboli, l\u2019uovo, lascer\u00e0 il posto alla fisicit\u00e0 di un Uomo fatto della stessa carne di tutti quegli abbracci che, da spezzati, chiedono di essere ricomposti.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/76_Rinascimento_3_R7.pdf\">Scarica l&#8217;articolo in pdf<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/76_Rinascimento_3_R7-copia.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-256 size-large\" title=\"76_Rinascimento_3_R7 copia\" src=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/76_Rinascimento_3_R7-copia-1024x969.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"757\" srcset=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/76_Rinascimento_3_R7-copia-1024x969.jpg 1024w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/76_Rinascimento_3_R7-copia-300x284.jpg 300w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/76_Rinascimento_3_R7-copia-768x727.jpg 768w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/76_Rinascimento_3_R7-copia-1536x1453.jpg 1536w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/76_Rinascimento_3_R7-copia-2048x1938.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A parte la timida eccezione di un bambino stretto alla veste della madre sul fondo, non ci sono uomini in questo dipinto, l\u2019azione \u00e8 tutta affidata ad un accolita di donne, come se la faccende importanti della vita, almeno nel suo sorgere, tenessero l\u2019uomo fuori dalla porta. \u00c8 cos\u00ec che mi \u00e8 venuto in mente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":256,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17,515],"tags":[],"class_list":["post-336","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-giornale-del-popolo-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/336","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=336"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/336\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5621,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/336\/revisions\/5621"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/256"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=336"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=336"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=336"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}