{"id":393,"date":"2005-07-02T00:00:28","date_gmt":"2005-07-01T23:00:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dallombra.it\/?p=393"},"modified":"2026-08-31T19:45:40","modified_gmt":"2026-08-31T17:45:40","slug":"loratorio-di-campo-vallemaggia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/?p=393","title":{"rendered":"L&#8217;Oratorio di Campo Vallemaggia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Giovanni Battista I, Michele II, Giovanni Antonio, Giovanni Pietro, Giovanni Battista III, Paolo, Martino, Michelangelo, Gabriele e ora Mario, Franco, Gisella, Beatrice&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A scorrere il volume dedicato all\u2019Oratorio di San Giovanni Battista a Campo Vallemaggia, si ha la sensazione di aprire la porta di una casa privata, lasciata socchiusa non per distrazione ma volutamente, perch\u00e8 qualcuno ne venga accolto e coinvolto. La storia dell\u2019Oratorio e quella della famiglia Pedrazzini sono legate infatti in modo indissolubile\u00a0e raccontare la vicenda dell\u2019uno significa veder scorrere la vita dell\u2019altra. Non solo perch\u00e9 spetta a Giovanni Battista, nel 1749, aver fatto costruire questo piccolo ma elegante luogo di fede, in cui gli affreschi di Giuseppe Mattia Borgnis completarono in pochi mesi la sobria architettura valligiana. Ma soprattutto perch\u00e9 spetta alla cura dei Pedrazzini se l\u2019Oratorio \u00e8 arrivato sostanzialmente integro fino ad oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non mancarono certo anni di \u201csbandamento\u201d in cui le vicende familiari, legate alle attivit\u00e0 mercantili all\u2019estero, fecero talvolta trascurare il paese natio, ma la storia recente di questo luogo segna una pagina esemplare che ripaga <em>in toto<\/em> queste dimenticanze e che vale la pena di additare ad esempio, affinch\u00e9 venga seguito da tante famiglie ticinesi. Certo un ruolo trainante deve averlo avuto Mario, che cura il volume e ci introduce nelle vicende storiche, ma la collaborazione di altri membri della famiglia nella stesura del catalogo e nella realizzazione di quanto lo ha preceduto restituisce un\u2019immagine corale di responsabilit\u00e0 verso il patrimonio artistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanti oratori, cappelle, vie crucis vengono lasciate andare in pezzi dall\u2019incuria dei proprietari? Quante perdite nel tessuto sociale e di fede deve sopportare, anno dopo anno, anche il Canton Ticino? Ricordo ancora il contrasto stridente di cui fui testimone l\u2019estate scorsa, scorgendo, tra la bellissima vegetazione vicino alla cascata di Rossura, il cumulo di macerie a cui era ridotta una piccola cappella, testimonianza artisticamente minore, ma certo un tempo importante come e pi\u00f9 di una cattedrale, per coloro che vi avevano affidato le proprie speranze. Perch\u00e9, come non manca di sottolineare lo stesso Mario, concludendo l\u2019introduzione al volume, questi piccoli gioielli \u00absono, s\u00ec, testimoni di arte e storia, ma anzitutto \u2013 e lo resteranno \u2013 di fede\u00bb. Quanta cura nasce allora dall\u2019attenzione alle proprie radici! Questo volume fa quasi tenerezza nell\u2019attenzione che dimostra ad ogni dettaglio: dall\u2019affresco al campanile, dal crocifisso al paliotto, dalla lampada al messale, dal restauro all\u2019illuminazione&#8230; tutto va curato. E allora si perdoner\u00e0 qualche refuso di troppo o imprecisione del volume, alla quale potr\u00e0 porre rimedio uno studio critico pi\u00f9 rigoroso, auspicato dagli stessi curatori. Un articolo che potrebbe essere affidato ad una studiosa di chiara competenza come la ticinese Federica Bianchi, magari a conclusione del restauro dei dipinti su tela che, almeno nel caso del bel <em>Ritratto del Canonico Giovanni Antonio<\/em>, vicino alla ritrattistica cerutiana degli Orelli, \u00e8 senz\u2019altro auspicabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un augurio che facciamo alla Fondazione ecclesiastica che ora si prende cura dell\u2019Oratorio, insieme a quello, ovviamente, di essere presto imitata. All\u2019apertura dell\u2019estate, consigliamo invece a tutti una gita a Campo Vallemaggia per visitarne il gioiello e ritornare cos\u00ec al proprio borgo o citt\u00e0, con la voglia di rimboccarsi le maniche per la propria famiglia o il proprio paese, dove, senz\u2019altro, c\u2019\u00e8 un altro oratorio, cappella o affresco di cui prendersi cura.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/01_Vallemaggia.pdf\">Scarica l\u2019articolo in PDF<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/01_Vallemaggia-copia.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-394\" title=\"01_Vallemaggia copia\" src=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/01_Vallemaggia-copia-718x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"718\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/01_Vallemaggia-copia-718x1024.jpg 718w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/01_Vallemaggia-copia-210x300.jpg 210w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/01_Vallemaggia-copia-768x1095.jpg 768w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/01_Vallemaggia-copia-1077x1536.jpg 1077w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/01_Vallemaggia-copia-1437x2048.jpg 1437w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/01_Vallemaggia-copia.jpg 1796w\" sizes=\"(max-width: 718px) 100vw, 718px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giovanni Battista I, Michele II, Giovanni Antonio, Giovanni Pietro, Giovanni Battista III, Paolo, Martino, Michelangelo, Gabriele e ora Mario, Franco, Gisella, Beatrice&#8230; A scorrere il volume dedicato all\u2019Oratorio di San Giovanni Battista a Campo Vallemaggia, si ha la sensazione di aprire la porta di una casa privata, lasciata socchiusa non per distrazione ma volutamente, perch\u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":394,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17,515],"tags":[],"class_list":["post-393","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-giornale-del-popolo-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/393","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=393"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/393\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5440,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/393\/revisions\/5440"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/394"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=393"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=393"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=393"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}