{"id":466,"date":"2007-12-22T00:00:45","date_gmt":"2007-12-21T23:00:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dallombra.it\/?p=466"},"modified":"2026-08-31T19:31:26","modified_gmt":"2026-08-31T17:31:26","slug":"ernst-beyeler-la-mostra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/?p=466","title":{"rendered":"Ernst Beyeler la mostra"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il mondo in una stanza, o poco pi\u00f9. C\u2019eravamo ripromessi, quasi due anni fa, di dedicare lo spazio dovuto alla storia della Fondazione Beyeler di Basilea, uno dei pi\u00f9 affascinanti musei del mondo, progettato da Renzo Piano, esito di una perfetta integrazione tra opere, spazi espositivi e contesto paesaggistico. Allora ci sembrava, e continua a sembrarci tutt\u2019oggi, una straordinaria lama di porfido e luce destinata a segnare irreversibilmente, non solo il territorio, ma l\u2019intera comprensione e condivisione dell\u2019arte contemporanea. L\u2019occasione c\u2019\u00e8 data dalla grande mostra organizzata per i 10 anni della Fondazione Beyeler e i 60 anni dell\u2019omonima Galleria, dalla quale \u00e8 nata la Fondazione e grazie alla quale rimane in vita. Quella di Ernst Beyeler \u00e8, bisogna dirlo, una delle pi\u00f9 straordinarie vicende del Novecento e non solo artistico. \u00c8 la storia di un giovane commesso di una libreria che, subito dopo la guerra, intuisce che il proprio futuro di commerciante \u00e8 nei dipinti; un ragazzo di talento che si butta a capofitto nella sua impresa con dedizione totale e riesce a creare una delle gallerie pi\u00f9 importanti del mondo, conservando per s\u00e9 una collezione unica di Picasso, Kandinsky, C\u00e9zanne, Matisse, Rothko, Giacometti&#8230; Solo per citarne alcuni. All\u2019apice del successo, grazie agli straordinari proventi degli anni Ottanta, invece di godersi una pensione dorata, decide di investire tutti i suoi soldi nella creazione della Fondazione che porta il suo nome, perch\u00e9 le sue opere avessero una casa perfetta ed eterna, fondata sui pilastri del Cubismo e dell\u2019Astrattismo, ma aperta ai capolavori che intorno e da essi vennero generati. Un luogo che ora, grazie alle proprie impeccabili mostre, attira ogni anno 350.000 visitatori. L\u2019occasione, nelle prossime vacanze natalizie, \u00e8 da non perdere, perch\u00e9 alla visita del bellissimo museo e delle opere della collezione permanente, si aggiunge un\u2019irripetibile possibilit\u00e0 di conoscenza e soddisfazione: apprezzarle a confronto con le loro \u201csorelle\u201d che dalle mani di Beyeler approdarono ai pi\u00f9 importanti musei e collezionisti del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma cosa ha permesso questa avventura straordinaria? Quali sono le intuizioni che hanno reso unico questo gallerista discreto ed elegante? A raccontarci la storia \u00e8 lo stesso Beyeler in un libro-intervista tradotto anche in italiano (vedi box). Si scopre cos\u00ec l\u2019insegnamento del cane e del gatto, imparato quando ancora lavorava nella libreria: il padrone aveva un San Bernardo vecchio e molto pigro, che si sarebbe lasciato morire piuttosto che raggiungere la scodella, compr\u00f2 un gatto che si avventava sul suo cibo e il cane divenne immediatamente scattante: \u00abLe persone non sono guidate dalla necessit\u00e0 di acquistare opere d\u2019arte: perch\u00e9 dovrebbero avere fretta? Per questo ho sempre cercato di trovare un concorrente per ogni offerta&#8230; ho fatto in modo di trovare un gatto\u00bb. La forza di Beyeler fu la qualit\u00e0 delle opere, alla quale non rinunci\u00f2 mai, ma anche la straordinaria intuizione che non era necessario andare dai clienti, ma attirarli a Basilea. A Parigi, New York e Londra c\u2019erano gi\u00e0 altre gallerie con le quali non poteva competere. \u00c8 rimasto a Basilea, da sessant\u2019anni nella stessa sede: motore incredibile di centinaia di mostre e curatissimi cataloghi, spediti in tutto il mondo. Aveva ragione lui e i quadri venduti ad oggi sono pi\u00f9\u00a0di 16.000. Ma per poter disporre del meglio era necessario un rapporto diretto con gli artisti, oltre che con i collezionisti. Fra i tanti, non si pu\u00f2 non accennare al pi\u00f9 importante, quello con Pablo Picasso: \u00abAveva una personalit\u00e0 schiacciante. Poteva permettersi qualsiasi cosa e ne era consapevole, fin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0, \u201cda bambino \u2013 diceva \u2013 disegnavo come Raffaello, mi ci \u00e8 voluta tutta la vita per disegnare come un bambino\u201d&#8230; Era un re, era dio. A Mougins c\u2019erano delle donne, madri di famiglia, che gli offrivano le loro figlie. Era il Minotauro, e lo sapeva\u00bb. Nacque con l\u2019artista un\u2019amicizia personale che gli permise di acquistare da lui decine di capolavori, in un rapporto di grande complicit\u00e0: \u00abGli riferii un\u00a0giorno il commento di un visitatore della galleria che si stupiva che le sue opere tarde non fossero serene, come avveniva invece in Matisse. Picasso inarc\u00f2 le sopracciglia con cattiveria e disse: \u201cCos\u2019ha risposto?\u201d \u201cChe lei era ancora troppo giovane per iniziare un\u2019opera della vecchiaia\u201d. Il suo viso si illumin\u00f2 d\u2019ironia\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cL\u2019Altra Collezione. Omaggio ad Hildy ed Ernst Beyeler\u201d, fino al 6 gennaio. Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18, mercoled\u00ec fino alle 20.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2007\/12\/35_Beyeler.pdf\">Scarica l&#8217;articolo in pdf<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/35_Beyeler-copia.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-421\" title=\"35_Beyeler copia\" src=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/35_Beyeler-copia-734x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"1004\" srcset=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/35_Beyeler-copia-734x1024.jpg 734w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/35_Beyeler-copia-215x300.jpg 215w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/35_Beyeler-copia-768x1071.jpg 768w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/35_Beyeler-copia-1101x1536.jpg 1101w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/35_Beyeler-copia-1468x2048.jpg 1468w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/35_Beyeler-copia.jpg 1835w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mondo in una stanza, o poco pi\u00f9. 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