{"id":475,"date":"2007-10-06T00:00:09","date_gmt":"2007-10-05T23:00:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dallombra.it\/?p=475"},"modified":"2026-08-31T19:33:08","modified_gmt":"2026-08-31T17:33:08","slug":"mario-botta-e-il-monte-tamaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/?p=475","title":{"rendered":"Mario Botta e il Monte Tamaro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Un giorno un giovane frate, rivolgendosi al suo anziano confessore, disse: \u00abPadre, posso chiederle una cosa?\u00bb. \u00abMa senz\u2019altro, sono qui per te figliolo\u00bb, rispose premuroso. \u00ab\u00c8 lecito fumare mentre si prega?\u00bb. \u00abMa figlio mio, no di certo! Non \u00e8 lecito\u00bb&#8230; Dopo poco il giovane frate, pensieroso, riprese coraggio: \u00abMa padre, \u00e8 lecito pregare mentre si fuma?\u00bb. \u00abMa certo figlio mio! Lo sai bene, si pu\u00f2 sempre pregare!\u00bb. Da pochi giorni \u00e8 giunta la conferma che la parrocchia di Terranuova Bracciolini, comune in provincia di Arezzo, ha affidato a Mario Botta la progettazione di una nuova chiesa. Naturale, per tutti noi e per gran parte dei nostri lettori, che la notizia faccia ripensare alle chiese del celebre architetto svizzero, ed \u00e8 altrettanto prevedibile il rinverdirsi della divisione tra entusiasti e scandalizzati. Da parte nostra, non potendo affrontare nel suo complesso il tema del \u201cBotta sacro\u201d, ci limitiamo a rinfrescare le memorie con il sommario visivo composto qui sotto. Cogliamo invece l\u2019occasione per invitare tutti a ri-visitare Santa Maria degli Angeli al Monte Tamaro. Il silenzio del luogo, la vista meravigliosa, la perfetta integrazione dell\u2019edificio alla montagna, il difficilissimo, ma riuscito, equilibrio tra la necessit\u00e0 dell\u2019uomo di dominare la natura e la constatazione necessaria della propria piccolezza verso di essa, l\u2019assoluta modernit\u00e0 con cui gli spazi sono plasmati dentro materiali senza tempo, le citazioni azteche, la sicurezza del porfido che avvolto a linee e volumi si lascia trapuntare dalla leggerezza della luce&#8230; La cappella \u00e8 un coacervo ricchissimo di suggestioni e tutta la sua storia parla di un\u2019opera eccezionale, che sembra squisitamente portare altri tempi in questi. Voluta da un privato che chiedeva un visibile segno cristiano anche per il suo monte, fu dedicata a Maria e, durante la costruzione, in seguito alla scomparsa di Mariangela, moglie del committente, trov\u00f2 la sua intitolazione a Santa Maria degli Angeli. La scelta di affidarne la\u00a0progettazione a Botta, proprio mentre a Mogno infuriavano le polemiche, fu forse spregiudicata, ma di coraggio ce n\u2019\u00e8 molto in questa chiesa. Non stupisce infatti che la mancanza, o meglio trasformazione, di molti elementi tradizionali abbia sconcertato pi\u00f9 di qualcuno, occorrer\u00e0 tuttavia guardare a questi elementi, non come frutto dei capricci di un architetto ma cogliendone la forza espressiva, la capacit\u00e0 di portare sul monte una tradizione lunghissima ed eterogenea, piegata al fulcro sacro a cui tutto nella chiesa tende. Il lungo corridoio che porta al corpo centrale e circolare della chiesa, per esempio, assolve mirabilmente al compito di raccordo con l\u2019arrivo della funivia, ma aiuta il fedele ad avvicinarsi alla chiesa con un\u2019aspettativa, lo prepara a entrare in un luogo che non pu\u00f2 essere visitato come il bar poco distante. \u00c8 un percorso di concentrazione che si carica di tensione, anche grazie all\u2019inizio del piano decorativo-iconografico realizzato dal pittore della Transavanguardia Enzo Cucchi. Percorsa questa sorta di navata d\u2019avvicinamento, la cappella sorprende per equilibrio e rigore. Il fedele, non \u00e8 abbandonato e, varcata la soglia, le pareti nere, il <em>continuum<\/em> della decorazione sul soffitto gi\u00e0 presente nel corridoio, il susseguirsi delle formelle decorate dallo stesso Cucchi e chiarificate dalle invocazioni alla Madonna soprascritte&#8230; Tutto aiuta il visitatore a guardare il fulcro della chiesa: quelle grandi mani che lo accolgono. Sono le mani di Maria, segnate dalla croce, ma enormemente pi\u00f9 grandi di quella, capaci di contenere, nella loro grandezza, il fedele che vorr\u00e0 abbandonarsi a Lei. Botta sa bene che la stessa luce pu\u00f2 abbagliare o illuminare e decide di farla filtrare con discrezione, sulla volta, e con decisione, nei punti chiave ai quali guardare. Una semplice statua della Madonna in una rettangolare chiesa di marmo e intonaco bianco avrebbe avuto lo stesso effetto? Forse per alcuni s\u00ec, ma per la mia generazione, per i nostri tempi, per coloro che affannati dai divertentissimi giochi dell\u2019Alpe Foppa, s\u2019imbatteranno in questo \u201cstrano\u201d edificio non si riesce ad immaginare soluzione pi\u00f9 adeguata e straordinaria, nella sua capacit\u00e0 di \u201cordinare\u201d la visita a Colei che si potr\u00e0 incontrare. \u00c8 una chiesa che aiuta la preghiera? Io credo di s\u00ec, ma non penso sia questo il punto. Il problema dell\u2019architettura moderna non \u00e8 che produce brutte chiese, ma che produce, spesso, brutti edifici, qualunque ne sia l\u2019uso. Un buon architetto fa edifici belli, di grazia e di utilit\u00e0: il suo compito \u00e8 fare un buon lavoro, piegando la bellezza all\u2019esigenza d\u2019uso del luogo che costruisce. \u00c8 qui si ferma, impotente, passando la mano a ognuno di noi. E poi, mi si permetta, se la nostra preoccupazione fosse riempire, ispirati dalle pi\u00f9 adeguate architetture, decine di chiese delle pi\u00f9 sincere preghiere, chi ci perdonerebbe di averne svuotato il mondo?<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2007\/10\/32_BottaTamaro.pdf\">Scarica l&#8217;articolo in pdf<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/32_BottaTamaro-copia.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-418\" title=\"32_BottaTamaro copia\" src=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/32_BottaTamaro-copia-734x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"1004\" srcset=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/32_BottaTamaro-copia-734x1024.jpg 734w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/32_BottaTamaro-copia-215x300.jpg 215w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/32_BottaTamaro-copia-768x1071.jpg 768w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/32_BottaTamaro-copia-1101x1536.jpg 1101w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/32_BottaTamaro-copia-1468x2048.jpg 1468w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/32_BottaTamaro-copia.jpg 1835w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un giorno un giovane frate, rivolgendosi al suo anziano confessore, disse: \u00abPadre, posso chiederle una cosa?\u00bb. \u00abMa senz\u2019altro, sono qui per te figliolo\u00bb, rispose premuroso. \u00ab\u00c8 lecito fumare mentre si prega?\u00bb. \u00abMa figlio mio, no di certo! Non \u00e8 lecito\u00bb&#8230; Dopo poco il giovane frate, pensieroso, riprese coraggio: \u00abMa padre, \u00e8 lecito pregare mentre si [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":418,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17,515],"tags":[29,87,204,205,206],"class_list":["post-475","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-giornale-del-popolo-articoli","tag-davide-dallombra","tag-mario-botta","tag-monte-tamaro","tag-terranuova-bracciolini","tag-toscana"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/475","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=475"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/475\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5408,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/475\/revisions\/5408"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/418"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=475"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=475"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=475"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}