{"id":504,"date":"2007-06-02T00:00:39","date_gmt":"2007-06-01T23:00:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dallombra.it\/?p=504"},"modified":"2026-08-31T19:33:29","modified_gmt":"2026-08-31T17:33:29","slug":"edmondo-dobrzanski-a-locarno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/?p=504","title":{"rendered":"Edmondo Dobrzanski a Locarno. Con un ricordo di Dalmazio Ambrosioni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019imponente retrospettiva che, in tre sedi, ci restituisce l\u2019intero percorso di Edmondo Dobrzansky (1914-1997) permette di apprezzare la ricchezza e versatilit\u00e0 di un artista che \u00e8 stato capace di dar voce al dolore di mezzo secolo, un\u2019espressionista autentico, dall\u2019inesausta capacit\u00e0 di interpretare il dramma che sta nell\u2019uomo, tra l\u2019uomo e sopra l\u2019uomo.\u00a0Un dramma che, declinato nei tanti temi della sua opera, porta alla luce lo strazio della guerra, lo squallore dei bordelli e delle attricette che tirano a campare, lo sfruttamento delle popolazioni africane, i disastri che da ecologici diventano umanitari, fino alla delusa speranza di vita di un mazzo di fiori in sfacimento. In Dobrzansky la tragedia \u00e8 narrata con sincerit\u00e0, a volte cinica, ma non retorica. E senza tentazioni di compiacimento; non \u00e8 poco. Pittoricamente ci\u00f2 che pi\u00f9 affascina della sua opera \u00e8 una ineluttabile matericit\u00e0: Dobrzansky \u00e8 una sorta di scultore della pittura che gioca la sua partita nella materia, sempre accumulata con ossessione ma, sciolta in una dominante grigia, destinata a sprofondare nell\u2019ombra. \u00c8 un pittore inclusivo: nel gorgo della sua opera Dobrzansky cattura e imprigiona uomini, donne, sentimenti, tragedie, fatti di cronaca o oggetti, con una voracit\u00e0 che ne fa un collettore insuperabile d\u2019umanit\u00e0 e di storia. Ci sono artisti che sono decisamente esclusivi e sentono la necessit\u00e0\u00a0di lasciarci fuori, se non addirittura di espellere ogni cosa dalle proprie opere, pensiamo per esempio alle superfici smaglianti di Brancusi. Per Dobrzansky \u00e8 esattamente l\u2019opposto. Del resto un\u2019irrefrenabile voracit\u00e0 sembra aver contagiato anche la stessa mostra e il relativo catalogo: tre sedi distinte e pi\u00f9 di trecento opere, per un volume ricchissimo di pi\u00f9 di 500 pagine&#8230; Un atto d\u2019amore, \u00e8 indiscutibile, anche se forse un po\u2019 bulimico e che accresce il suo potere disorientante con una disposizione delle opere tematica anzich\u00e9 cronologica. Credo vada vista alla luce della necessit\u00e0 inglobante di Dobrzansky anche una delle caratteristiche pi\u00f9 evidenti della sua opera, che sarebbe dannoso, oltre che puerile, nascondere. Mi riferisco alla vicinanza o simiglianza, tra le sue opere e alcune di soggetto analogo realizzate negli stessi anni da altri grandi artisti del Novecento. Non si pu\u00f2 tacere la pi\u00f9 che sporadica sensazione di d\u00e9j\u00e0 vu che si ha camminando tra le sale, quando, vedendo le opere di Dobrzansky, tornano alla mente <em>I Gasometri di<\/em> Sironi, <em>I Fiori<\/em> di Morlotti, le <em>Bottiglie<\/em> di Morandi, <em>i Rottami<\/em> di Francese, i \u201cbassorilievi\u201d d\u2019olio e i <em>Clown<\/em> di Rouault, le ballerine espressioniste di Grosz o Dix&#8230; fino alle citazioni esplicite delle <em>Combustioni<\/em> di Burri. Un\u2019occasione di confronto tra l\u2019opera di Dobrzansky e quella di almeno alcuni di questi artisti sarebbe una felice opportunit\u00e0 per illuminarne la produzione, non perch\u00e8 da considerare in un registro assoluto pi\u00f9 grande dei \u201cmaestri\u201d citati, ma perch\u00e8 forte di un indiscutibile livello qualitativo, declinato in una propria esclusiva lingua, che uscirebbe ancor pi\u00f9 chiara nel paragone. Dobrzansky attinge senza falsi\u00a0pudori da tutti questi, inglobandoli e sprofondando anch\u2019essi, come fa con la realt\u00e0 e la storia, nella propria poetica. Cos\u00ec facendo ce li restituisce in un duplice, personalissimo e immortale atto d\u2019amore: verso di loro e verso la propria necessit\u00e0 espressiva.<\/p>\n<p>Con un ricordo di Dalmazio Ambrosioni<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/31_Dobrzanski.pdf\">Scarica l&#8217;articolo in pdf<\/a><\/p>\n<p>L&#8217;articolo prevedeva, in apertura, una bellissima definizione del pittore, firmata da Mario De Micheli nel 1968:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cIl suo \u00e8 un lavoro da minatore. Sembra che egli si apra la strada dentro blocchi di lucida antracite. E da questa scheggiata oscurit\u00e0 ci manda i suoi segnali d luce, i suoi bagliori: per gole, spaccature, fenditure, sfiatatoi. Sono segnali umani, bagliori d\u2019esistenza di quell\u2019uomo contemporaneo che l\u2019aridit\u00e0 e le prevaricazioni dei tempi hanno costretto a vivere in foraminibus petrae, in caverna maceriae. Non c\u2019\u00e8 cristallo, plexiglas, alluminio inossidabile, di cui dispone la civilt\u00e0 dei consumi, che possa far scordare questa realt\u00e0. La guerra \u00e8 finita ma le macerie disseminate per l\u2019Europa non sono scomparse, hanno anzi allargato il loro dominio, ricoprono la terra, sono dentro di noi. Edmondo Dobrzansky ce le rimette sotto gli occhi: cos\u00ec dal fondo esistenziale si risale alla storia\u201d.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/31_Dobrzanski-copia.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-417\" title=\"31_Dobrzanski copia\" src=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/31_Dobrzanski-copia-748x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"985\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019imponente retrospettiva che, in tre sedi, ci restituisce l\u2019intero percorso di Edmondo Dobrzansky (1914-1997) permette di apprezzare la ricchezza e versatilit\u00e0 di un artista che \u00e8 stato capace di dar voce al dolore di mezzo secolo, un\u2019espressionista autentico, dall\u2019inesausta capacit\u00e0 di interpretare il dramma che sta nell\u2019uomo, tra l\u2019uomo e sopra l\u2019uomo.\u00a0Un dramma che, declinato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":417,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17,515],"tags":[111,29,112,113],"class_list":["post-504","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-giornale-del-popolo-articoli","tag-dalmazio-ambrosini","tag-davide-dallombra","tag-edmondo-dobrzanski","tag-locarno"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/504","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=504"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/504\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5409,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/504\/revisions\/5409"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/417"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=504"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=504"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=504"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}