{"id":516,"date":"2006-12-16T00:00:30","date_gmt":"2006-12-15T23:00:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dallombra.it\/?p=516"},"modified":"2026-08-31T19:35:23","modified_gmt":"2026-08-31T17:35:23","slug":"intervista-a-christian-parisot-benedetto-modigliani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/?p=516","title":{"rendered":"Intervista a Christian Parisot: benedetto Modigliani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Mod\u00ec maudit, anzi no. Amedeo Modigliani \u00e8 stato uno di quegli artisti la cui vita dissoluta e particolarmente romantica ha certamente contribuito in modo determinante ad accrescerne la fama. Il rischio per\u00f2, trattandosi di un grandissimo artista, \u00e8 che la stessa fama abbia rallentato, se non distorto, l\u2019effettiva conoscenza della sua opera e una serena analisi delle novit\u00e0 da lui introdotte o dei debiti della sua produzione verso altri artisti, coevi o del passato. In effetti gli elementi per una leggenda ci sono tutti: la partenza per\u00a0Parigi da una cittadina tutto sommato di provincia come Livorno, una vita incline alle droghe e all\u2019alcool, una salute fragile che lo ha stroncato a soli 36 anni e seguita, il giorno dopo, dalla scomparsa della compagna Jeanne H\u00e9buterne, suicidatasi per il dolore, gettandosi dalla finestra del quinto piano, proprio mentre attendeva il loro secondo figlio. Gi\u00e0 negli anni Cinquanta, proprio la prima figlia dell\u2019artista e della H\u00e9buterne, a cui diedero lo stesso nome della madre Jeanne, sentiva il bisogno di scrivere una biografia di Modigliani, significativamente intitolata: Modigliani senza leggenda, col preciso scopo di portare alla luce, grazie a documenti e testimonianze dirette, la vera vita e opera dell\u2019artista. Un lavoro difficoltoso, data la scarsit\u00e0 di documenti e la dubbia attendibilit\u00e0 dei resoconti raccolti, visto che, si racconta nel libro, \u00abI testimoni diretti possono essere divisi, all\u2019ingrosso, in tre categorie: i sentimentali indulgenti, che s\u2019inteneriscono sul bel giovane elegante, signorile, colto e squisitamente gentile; gli insofferenti ai quali l\u2019artista non fa dimenticare l\u2019insopportabile istrione, incapace di sopportare l\u2019alcool e incapace di frenarsi, un debole artefice della propria rovina, un ubriacone rompiscatole e guastafeste; infine gli egocentrici, per i quali Modigliani \u00e8 solo un pretesto per evocare la loro giovent\u00f9\u00bb. In effetti, continua la Modigliani, \u00abUtilizzando in diversa misura le varie testimonianze, innestandovi i loro personali ricordi, alcuni scrittori [\u2026] hanno creato un personaggio, seducente o esasperante secondo i gusti, ma altrettanto lontano dal vero Amedeo Modigliani, quanto Don Giovanni \u00e8 lontano da Miguel Ma\u00f1ara\u00bb. La sconsolata conclusione che ne trae, \u00abSostituire al personaggio leggendario un uomo in carne ed ossa \u00e8 ormai impresa vana\u00bb, divenne in realt\u00e0 sprone formidabile non solo per le scoperte riportate nello stesso volume, ma per le ricerche che, su questa linea, impegnarono molti critici fino ai nostri giorni. Non stupisce quindi che per le celebrazioni del 2006, indette per ricordare il centenario dalla partenza del\u00a0l\u2019artista verso Parigi, sia stato scelto, come filo conduttore delle iniziative, proprio il tema dell\u2019italianit\u00e0 di Modigliani e della smitizzazione della sua figura; a volerlo \u00e8 stata Laure Nechtschein (nipote di Modigliani e figlia della stessa Jeanne Modigliani) che ha affidato la curatela generale degli eventi a Christian Parisot, a lungo collaboratore archivista della madre Jeanne e ora direttore del Modigliani Institut Archives L\u00e9gales Paris Rome. Dopo le importanti conferenze e mostre romane, tenutesi al Centro di Studi italo-francesi e al Vittoriano, spetta proprio a Lugano chiudere quest\u2019anno speciale, con una significativa esposizione alla Biblioteca Cantonale, <em>Modigliani. La vita in immagini<\/em>, curata da Luca Saltini e dallo stesso Parisot, al quale abbiamo rivolto qualche domanda:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa ci aspetta nella mostra luganese?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una mostra in tre \u201ctempi\u201d. Il primo \u201ctempo\u201d \u00e8 dedicato alle fotografie di Anna Marceddu realizzate a Livorno, a Parigi ma soprattutto nei possedimenti della famiglia Modigliani in Sardegna: una grande tenuta di 12 mila ettari nella regione di Grugua, nell\u2019Iglesiente, importanti per sfatare una leggenda che vedeva Modigliani provenire da una famiglia disgraziata; questa mostra \u00e8, infatti, un po\u2019 Modigliani la verit\u00e0. La verit\u00e0 che viene dai documenti, secondo \u201ctempo\u201d della mostra, che ci raccontano la storia della vita di un giovane immerso nel mondo dell\u2019arte gi\u00e0 all\u2019et\u00e0 di quattordici anni e che inizia a dipingere in Italia, formandosi tra Livorno, Firenze e Venezia, prima della partenza del 1906 per Parigi, la citt\u00e0 degli Impressionisti, la citt\u00e0 dove gli artisti avevano una loro posizione e venivano anche considerati dai mercanti, cosa che non succedeva comunemente in Italia. Infine il terzo e importantissimo \u201ctempo\u201d della mostra: i sette disegni provenienti da\u00a0collezioni private svizzere, fatto molto importante che conferma quanto le collezioni del vostro paese siano una risorsa importante di opere, in gran parte non conosciute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ha accennato alla demitizzazione di Modigliani, un tema che sappiamo esserle caro?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cattiva cinematografia [cfr, da ultimo, I colori dell\u2019anima, con Andy Garcia, nel 2004; n.d.i.] e la cattiva letteratura hanno dato di lui un\u2019immagine che purtroppo la leggenda ha veicolato, mentre questa mostra dimostra esattamente il contrario, con prove che sono evidenti: immagini, scritti, lettere e soprattutto fotografie che testimoniano le sue capacit\u00e0,\u00a0le sue grandi doti di artista autonomo, indipendente, al di fuori da tutti i tipi di Avanguardie dell\u2019epoca, cio\u00e8 non un ragazzino influenzabile, contrariamente a quanto tutta la letteratura e la filosofia hanno sempre voluto attribuire a Modigliani, quasi fosse un sottoprodotto di Picasso o di altri artisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ha curato il catalogo ragionato di Modigliani, di cui sono usciti ben 4 tomi, nonch\u00e9 un\u2019importante biografia dell\u2019artista, frutto di 25 anni di lavoro e gi\u00e0 tradotta in nove lingue. Quale sfide attendono ora lei e l\u2019Institut Modigliani che dirige?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La catalogazione \u00e8 uno strumento di lavoro che sar\u00e0 usato da moltissimi studiosi e che aprir\u00e0 senz\u2019altro a nuove ricerche, ma che ancora non pu\u00f2 dirsi concluso: \u00e8 di pochi giorni fa una nuova importante scoperta. Proprio in occasione di una presentazione romana, la figlia dell\u2019attore e regista Vittorio de Sica, ci ha presentato un disegno inedito di Modigliani, raffigurante un pellegrino, finora sconosciuto a tutti noi, che De Sica teneva sopra il suo letto e che ha avuto quindi come immagine forte per tutta la vita. \u00c8 una scoperta importante che inseriremo nel quinto tomo del catalogo ragionato e che aggiunge un elemento alla sua produzione sacra, concentrata in un periodo &#8220;mistico&#8221; (1916-1917), nel quale il pellegrino, che sarebbe poi lo stesso Modigliani, ha l\u2019aspetto di un ragazzo penitente, alla ricerca della fede.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/27_Int_Parisot.pdf\">Scarica l&#8217;articolo in pdf<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/27_Int_Parisot-copia.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-413\" title=\"27_Int_Parisot copia\" src=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/27_Int_Parisot-copia-678x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"678\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/27_Int_Parisot-copia-678x1024.jpg 678w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/27_Int_Parisot-copia-199x300.jpg 199w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/27_Int_Parisot-copia-768x1160.jpg 768w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/27_Int_Parisot-copia-1017x1536.jpg 1017w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/27_Int_Parisot-copia-1356x2048.jpg 1356w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/27_Int_Parisot-copia.jpg 1695w\" sizes=\"(max-width: 678px) 100vw, 678px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mod\u00ec maudit, anzi no. Amedeo Modigliani \u00e8 stato uno di quegli artisti la cui vita dissoluta e particolarmente romantica ha certamente contribuito in modo determinante ad accrescerne la fama. Il rischio per\u00f2, trattandosi di un grandissimo artista, \u00e8 che la stessa fama abbia rallentato, se non distorto, l\u2019effettiva conoscenza della sua opera e una serena [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":413,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17,515],"tags":[125,29,126],"class_list":["post-516","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-giornale-del-popolo-articoli","tag-christian-parisot","tag-davide-dallombra","tag-modigliani"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/516","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=516"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/516\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5414,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/516\/revisions\/5414"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=516"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=516"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=516"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}