{"id":586,"date":"2005-09-24T00:00:50","date_gmt":"2005-09-23T23:00:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dallombra.it\/?p=586"},"modified":"2026-08-31T19:45:06","modified_gmt":"2026-08-31T17:45:06","slug":"due-spartaco-al-museo-vela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/?p=586","title":{"rendered":"Due Spartaco al Museo Vela"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Abbagliante bianco di pareti e gessi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto bianco! Vi \u00e8 mai capitato di trovarvi all\u2019improvviso in una stanza buia? All\u2019inizio non si vede nulla, poi l\u2019occhio s\u2019abitua e cominci a riconoscere forme e oggetti. Entrando al Museo Vela di Ligornetto si prova un\u2019esperienza simile e opposta. Sar\u00e0 stata la bella giornata e l\u2019ora postprandiana, ma entrando nella prima sala sono stato sommerso dalla dominante e avvolgente luce bianca riflessa da gessi e pareti. Ci \u00e8 voluto qualche secondo per accorgersi di essere entrato in uno dei musei pi\u00f9 affascinanti della Svizzera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pregio pi\u00f9 grande del Vela sta nella raccolta dei gessi preparatori di Vincenzo Vela (1820-1891), grande scultore dell\u2019Ottocento che, com\u2019era consuetudine, per arrivare alla versione definitiva in marmo o bronzo delle proprie opere, eseguiva un modello in gesso, nel suo caso a grandezza naturale e curato nei minimi dettagli. Raccolti insieme, i gessi ci danno la possibilit\u00e0 di apprezzare pressoch\u00e9 tutta l\u2019opera dell\u2019artista e coglierne evoluzione e grandezza. Vincenzo, all\u2019apice della sua carriera e memore delle gipsoteche (musei di statue in gesso) che erano state da poco realizzate alla morte di altri due importantissimi scultori, Antonio Canova (1757-1822) e Bertel Thorvaldsen (1770-1844), decise di portarsi avanti sulla dipartita e fece costruire (1865) una splendida casa museo nel paese natale, appositamente progettata intorno ad un trionfale spazio espositivo per i suoi gessi: la grande stanza ottagonale che prese presto il nome di \u201cPantheon\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due anni dopo, trasferitosi definitivamente nella villa, prosegu\u00ec la sua attivit\u00e0 nel laboratorio attiguo, continuando ad arricchire di gessi il Pantheon, ormai divenuto un\u2019attrattiva pubblica, grazie\u00a0ai celebri <em>Garibaldi, Camillo Benso di Cavour, Napoleone morente<\/em>&#8230; Nei primi anni Ottanta il Pantheon \u00e8 di fatto un museo privato con tanto di casello per il custode e catalogo. Il sigillo definitivo al \u201csacrario\u201d venne posto per\u00f2 con la morte di Vincenzo (1891), quando venne allestita la camera ardente da lui progettata nei minimi dettagli: al centro dell\u2019ottagono e ai piedi dell\u2019enorme <em>Monumento equestre a Carlo II di Brunswick<\/em> (1873-78) venne posta la salma, vigilata dal suo <em>Ecce Homo<\/em> sormontato da una corona di palme e corredata da medaglie e strumenti di lavoro, posti ai suoi piedi. Quanto Ottocento si impara al Museo Vela! Quanto si pu\u00f2 capire della storia italiana ed europea, fatta di volti e persone precise, quanto comprendere dell\u2019idea romantica dell\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Museo che si presenta oggi al visitatore \u00e8 un luogo molto diverso da quello pensato da Vincenzo. Donato alla Confederazione dal figlio Spartaco, venne aperto ufficialmente pochi anni dopo (1898) e, dopo un secolo di fortune alterne, ha riaperto al pubblico nella nuova veste progettata da Mario Botta (2001). L\u2019allestimento ideato dal celebre architetto \u00e8 di quelli senza compromessi, che non permettono reazioni tiepide: prendere o lasciare. Nessuna concessione al caldo del legno, nessuna indulgenza per stoffe\u00a0o atmosfere velate, solo putrelle a vista e pianali rettangolari dipinti di bianco, rigore assoluto che, malgrado l\u2019assenza di una significativa variazione di tinta tra le pareti e le statue, permette una buona visibilit\u00e0 e godibilit\u00e0 delle opere. In questa chiave \u00e8 stato interpretato anche il celebre Pantheon che, rispetto alle fotografie e i disegni pervenutici, \u00e8 stato sfoltito da molte statue, razionalmente disposte nelle stanze adiacenti. Chi sentisse nostalgia dell\u2019atmosfera del bisnonno, in cui del resto le opere d\u2019arte sono state create, coglier\u00e0 il forte contrasto tra un\u2019ambientazione quasi neoclassica e i gessi esposti: cos\u00ec realistici e carichi di vita, totalmente insorgenti nella loro verit\u00e0, in alcuni trattenuta in altri incontenibile. Si potrebbe dire che ad andare in scena siano insomma le opere e non l\u2019artista. Ad onor del vero l\u2019assenza totale di quella patina di vecchiume polveroso che accompagna, vera o percepita, molte gipsoteche contribuisce a far di questo luogo una realt\u00e0 viva, con tutto l\u2019appeal di un museo \u201cmoderno\u201d, dalla fervente attivit\u00e0, ricco di materiale didattico per il visitatore, promotore di mostre e di una neonata rivista di scultura, frequentato da bambini ai quali sono riservati percorsi ad hoc e numerose iniziative. Un luogo vivo insomma, cosa assai rara per una casa-museo dell\u2019Ottocento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quello straordinario Spartaco rimanga al Museo Vela (per ora)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><\/strong>Spartaco vs Spartaco. \u00c8 un\u2019occasione unica quella da cogliere al Museo Vela di Ligornetto fino al 2 ottobre. L\u2019importante statua raffigurante il celebre gladiatore ribelle, <em>Spartaco<\/em>, scolpita dallo scultore ticinese Vincenzo Vela intorno al 1848 e divenuta subito simbolo della rivolta di ogni popolo dall\u2019oppressione straniera, fronteggia nella stessa stanza il suo gesso preparatorio: un altro <em>Spartaco<\/em> in tutto e per tutto simile a lui. Data la particolare postura del personaggio, tutto proteso in avanti, e la possibilit\u00e0 di potersi porre al centro di questo incontro-scontro, l\u2019esperienza \u00e8 esaltante. Si potrebbe scrivere un trattato di filosofia, o psichiatria: la ribellione nella ribellione, il modello sembra ribellarsi al compimento di s\u00e9 stesso, il vile gesso \u00e8 pronto ad attaccare il nobile marmo e, proprio come <em>Spartaco<\/em>, destinato a perdere. Fermi l\u00ec, con la testa in su rivolta ai due volti ingrugniti, in attesa di chi far\u00e0 la prima mossa di un attacco imminente e impossibile, si capisce presto che la vera lotta \u00e8 quella con la materia e che il vincitore \u00e8 il bravissimo Vela, capace di rompere ogni\u00a0schema compositivo con la verit\u00e0 di ogni suo soggetto. <em>Spartaco<\/em> nasce in un momento di grande fama per lo scultore, in cui Vincenzo si trova a dover dimostrare la propria capacit\u00e0 nell\u2019affrontare il genere del \u201cnudo eroico\u201d. L\u2019abilit\u00e0 dimostrata sovverte lo stesso genere: la ribellione di Spartaco diventa tutt\u2019uno con la ribellione da un canone classico. Rimasto impressionato dalla visione del gesso preparatorio, il conte milanese Antonio Litta ne commission\u00f2 la realizzazione in marmo che pose nel suo splendido Palazzo di Corso Magenta a Milano. Raccolta l\u2019ammirazione collettiva a Brera e all\u2019Esposizione Universale di Parigi (1855), nel 1872 la statua inizi\u00f2 a girare l\u2019Europa: venduta dagli eredi del conte, approd\u00f2 al Castello di Trevano e da l\u00ec a San Pietroburgo, dove venne acquistata per una cifra astronomica dall\u2019attuale proprietario, la Fondazione Gottfried Keller, che la fece riportare in Svizzera. La Fondazione si dimostr\u00f2 fin da subito molto attenta alla destinazione definitiva dell\u2019opera, tanto che, malgrado la comunit\u00e0 luganese la richiedesse\u00a0fin da subito, in mancanza di un\u2019ipotesi di collocazione ritenuta adeguata, l\u2019opera venne affidata al Museo d\u2019arte di Berna e, dopo pochi anni, al Museo d\u2019Arte e Storia di Ginevra. Solo nel 1937 arriv\u00f2 in Ticino, tornando al Castello di Trevano, dove attese la fine della Seconda Guerra Mondiale. Il 12 maggio 1945 la decisione: modificato l\u2019ingresso del Palazzo Civico di Lugano, <em>Spartaco<\/em> avrebbe trovato la sua collocazione \u201cdefinitiva\u201d sotto le volte del portico, sulla sinistra, dove rimase fino a oggi. E qui arriva il punto: la sistemazione al Palazzo Civico non ha mai convinto e, fin da quel 1945, fu considerata la \u201cmeno peggio\u201d di quelle prospettate. Prima di riportarla sotto il loggiato del Palazzo Civico, perch\u00e9 non cogliere l\u2019occasione per riaprire il dibattito su una collocazione pi\u00f9 adeguata e \u201cimportante\u201d per un capolavoro del genere? Dov\u2019\u00e8 ora, al Museo Vela, non potrebbe essere pi\u00f9 al sicuro e ci sarebbe tutto il tempo per ponderare una decisione. Ci rivolgiamo a tutti coloro che sono parte in causa per propriet\u00e0 e competenza.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2005\/09\/02_Vela.pdf\">Scarica l\u2019articolo in PDF<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/02_Vela-copia.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-397\" title=\"02_Vela copia\" src=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/02_Vela-copia-938x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"786\" srcset=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/02_Vela-copia-938x1024.jpg 938w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/02_Vela-copia-275x300.jpg 275w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/02_Vela-copia-768x838.jpg 768w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/02_Vela-copia-1407x1536.jpg 1407w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/02_Vela-copia-1877x2048.jpg 1877w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbagliante bianco di pareti e gessi Quanto bianco! Vi \u00e8 mai capitato di trovarvi all\u2019improvviso in una stanza buia? All\u2019inizio non si vede nulla, poi l\u2019occhio s\u2019abitua e cominci a riconoscere forme e oggetti. Entrando al Museo Vela di Ligornetto si prova un\u2019esperienza simile e opposta. Sar\u00e0 stata la bella giornata e l\u2019ora postprandiana, ma [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":397,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17,515],"tags":[39,40,41,42,44,45,46,47],"class_list":["post-586","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-giornale-del-popolo-articoli","tag-dallombra","tag-gesso","tag-ligornetto","tag-museo-vela","tag-scultura","tag-spartaco","tag-svizzera","tag-vincenzo-vela"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/586","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=586"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/586\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5438,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/586\/revisions\/5438"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/397"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=586"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=586"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=586"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}