{"id":729,"date":"2008-04-12T00:00:13","date_gmt":"2008-04-11T23:00:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.dallombra.it\/?p=729"},"modified":"2026-08-31T19:26:22","modified_gmt":"2026-08-31T17:26:22","slug":"lultimo-tiziano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/?p=729","title":{"rendered":"L&#8217;ultimo Tiziano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 andata cos\u00ec. Era il 1576, a Venezia infuriava la peste, le nebbie erano gi\u00e0 indimenticabili sulla laguna, ma a dover fare i conti con la morte, non erano ancora tedeschi di mezza et\u00e0, inclini alle folgorazioni. La scena era tutta occupata da ben altro epilogo, quello del pi\u00f9 grande pittore del suo secolo: Tiziano. Non si tratt\u00f2 di morte prematura, di anni il Vecellio ne aveva quasi novanta, semmai i contorni erano quelli di una partecipazione necessaria ad un abbandono collettivo alla vita.\u00a0L\u2019ultima pennellata si era spenta sulla grande tela destinata alla sua sepoltura in Santa Maria dei Frari. Nacque dalla sua morte la pi\u00f9 grande, dolente, straziante <em>Deposizione<\/em> che la storia dell\u2019arte abbia mai conosciuto. Nel suo quadro-testamento, conservato alle Gallerie dell\u2019Accademia di Venezia, non c\u2019\u00e8 nessuna traccia di autocelebrazione, nessun trionfo, nessuna raffigurazione di protettori delle Arti, dee della Pittura, nessun alloro, il titolo nobiliare&#8230; niente di niente. Strazio e dolore. Si tratta di un epilogo decisamente sorprendente se si pensa alla sua vita e fama. Si trattava dello stesso Tiziano corteggiato dal papa Farnese, Paolo III, che lo voleva a tutti i costi a Roma, era il\u00a0Tiziano strapagato dagli Asburgo, il ritrattista ufficiale di Carlo V e del figlio Filippo II, il Tiziano, anche solo per fermarci nella stessa chiesa dei Frari, della lucente Pala Pesaro ma, soprattutto, dell\u2019Assunta per antonomasia. Cosa era successo? \u00c8 vero che, poco pi\u00f9 di dieci anni prima (1564), Michelangelo era morto sulla <em>Piet\u00e0 Rondadini<\/em>&#8230; Ma quella\u00a0era un\u2019altra storia. Michelangelo era il genio del travaglio, della disperazione, di chi si sente sempre dalla parte sbagliata, di chi non ha mai creduto fino in fondo alla gloria. Tiziano era, al contrario, il ritrattista d\u2019Europa, un artista ben contento dell\u2019opera di promozione messa in campo dall\u2019Aretino, non lo scontroso, insofferente di fronte all\u2019apologia del Vasari nelle <em>Vite<\/em>. Se non ci fossero arrivati i quadri presentati a questa mostra veneziana, si sarebbe potuto vedere nella <em>Deposizione<\/em> di Tiziano uno sconcertante biglietto last-minute per il Paradiso. In realt\u00e0 quello che stava maturando nell\u2019opera del pittore, ormai da vent\u2019anni, era un ripensamento complessivo sulla propria vita, sul senso della propria gloria, sulla finitezza della propria fortuna e quindi, sul senso stesso della pittura. A parlarci di questi ripensamenti e riflessioni sono elementi di narrazione esplicita, come il ritrarsi nel ruolo sconsolato di Re Mida nel pezzo pi\u00f9 sconvolgente della mostra, il <em>Supplizio di Marsia<\/em> qui riprodotto, dimostrando di sentirsi anch\u2019egli vittima della propria capacit\u00e0 di trasformare tutto in oro&#8230; Ma lo spettatore potr\u00e0 godere di ben altra possibilit\u00e0 di conoscenza, lasciandosi andare all\u2019osservazione dei quadri che, uno dopo l\u2019altro, restituiranno, tra le pieghe della materia, i germi di un ripensamento destinati a corrodere la stessa superficie pittorica dall\u2019interno. \u00c8 come se le celebri cromie di Tiziano, contagiate dal morbo del desiderio di un senso, si fossero assottigliate fino al sparire, per lasciare emergere le dense pennellate che le sostenevano. L\u2019effetto \u00e8, guarda caso, quello del non finito, e l\u2019esito un protagonismo della materia, lasciata allo stato di grumo, in una modernit\u00e0 sconvolgente che anticipa la pittura dei secoli a venire, come ben dimostrano anche solo i tre esempi proposti in pagina. In questa fase della vita che per molti artisti cede il passo alla stanchezza e alla bottega, Tiziano dimostra di dare il meglio di s\u00e9, facendosi maestro non solo per l\u2019imminente manierismo ma per la pittura dei secoli a venire: da Rembrandt all\u2019Informale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cSupplizio di Marsia\u201d, Arcivescovado di Olomouc (Repubblica Ceca).<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/42_UltimoTiziano.pdf\">Scarica l&#8217;articolo in pdf<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/42_UltimoTiziano-copia.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-658\" title=\"42_UltimoTiziano copia\" src=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/42_UltimoTiziano-copia-734x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"1004\" srcset=\"https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/42_UltimoTiziano-copia-734x1024.jpg 734w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/42_UltimoTiziano-copia-215x300.jpg 215w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/42_UltimoTiziano-copia-768x1071.jpg 768w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/42_UltimoTiziano-copia-1101x1536.jpg 1101w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/42_UltimoTiziano-copia-1468x2048.jpg 1468w, https:\/\/dallombra.softweb.srl\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/42_UltimoTiziano-copia.jpg 1835w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 andata cos\u00ec. 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