Eppure è qui

Arriviamo affaticati a questo Natale. Nella migliore delle ipotesi affaticati e speranzosi. Ci portiamo alle spalle le ferite di questi anni di spaesamento pandemico, che stiamo scoprendo capace di esacerbare i vuoti di senso e la debolezza dei legami che già ci stavano tagliando le radici. Siamo stati buttati giù dal letto dalla più terribile […]
La luce dietro di noi
Ecco, in questi giorni sospesi, in cui la Guerra, a ragione, sembra necessariamente catalizzare tutta l’attenzione drammatica ed emozionale di cui siamo capaci, un’immagine così ci concede lo spazio desiderato dell’attesa. L’opera scelta quale augurio per questa Pasqua è Senza titolo (Spinario), di Massimo Uberti (1966), artista bresciano tra i maggiori interpreti della Light Art […]
Una speranza così
Natale fa rima con speranza e non è una roba da bambini. Saranno i tempi che stiamo attraversando, sarà quella sensazione di dover sopravvivere – a chi è concesso – in bilico su assi galleggianti a pelo d’acqua, in attesa di approdare a una riva che sembra continuare ad allontanarsi, ondata dopo ondata… Sarà questo […]
L’oro nella ferita

In questo Sabato Santo ci fermiamo consapevoli e arresi di fronte a una ferita che sa di sofferenza e redenzione, se non di speranza. Si tratta di uno dei celebri “sacchi” realizzati negli anni Cinquanta dall’artista umbro Alberto Burri (19151995). L’autore è sempre stato refrattario ad esplicitare il significato dei “sacchi”, certamente legati alla sua […]
L’allenamento dello sguardo
Questo dipinto dell’americano William Congdon (1912-1998) è un alleato, una sorta di santo protettore della necessità che abbiamo di allenare lo sguardo. In mesi in cui i nostri occhi sono stati piantati più su uno schermo che su una finestra – reale o metaforica che sia – la vera lotta di resistenza è ora difendere, […]
L’imprudenza di una carezza

L’imprudenza di una carezza In questi giorni vissuti, da ognuno di noi, in circostanze in cui tutto ciò che ci accade sembra destinato ad entrare di diritto nella storia, un passaggio avrà certamente più chance di ogni altro di trapuntare l’immaginario che lasceremo in dote alle generazioni a venire. Ad offrircelo è stato il magistero […]
PER TE

“Perché le parole sono importanti” diceva un celebre Nanni Moretti in Palombella Rossa trent’anni fa. Nell’opera di Matteo Attruia – arista italiano, di Pordenone, classe 1973 – le parole sono praticamente tutto. Non è il primo, naturalmente, e la tradizione sul crinale tra arte concettuale e minimal ci ha abituati all’uso poetico di questo straordinario […]
Rudolf Stingel alla Beyeler

La mostra dedicata dalla Fondazione Beyeler di Basilea a Rudolf Stingel, artista altoatesino residente a New York dal 1987, è un’antologica che permette (fino al 6 ottobre) di ripercorrerne la carriera, attraverso rimandi interni ed esterni all’opera, che rendono l’esposizione curata da Udo Kittelmann, direttore della Neue Nationalgalerie di Berlino, emblematica della complessità e ricchezza […]
Rembrandt al Rijksmuseum
“I disegni di Rembrandt procurano un godimento senza fine, meglio del cinema, guardarli è fonte di un piacere incredibile. In Rembrandt non trovi mai un volto generico, gli occhi sono sempre sorprendenti e si può dire quello che stanno guardando. Mise più forza su un viso di qualsiasi altro pittore prima di lui, perché vedeva […]
David Hockney al Museo Van Gogh

Per un pittore e per un ammiratore incondizionato di Van Gogh come l’inglese David Hockney (1937), poter allestire una propria personale al Van Gogh Museum di Amsterdam è certamente la realizzazione del sogno di una vita. E nessuno, del resto, dubitava che tale privilegio se lo fosse meritato, vista la caratura dell’artista e il legame […]
Quella porta

È vero: Leonardo da Vinci morì il 2 maggio di 500 anni fa e tutto il mondo lo sta celebrando, o si appresta a farlo, con mostre e iniziative di ogni genere. Ma non è per questo che abbiamo pensato di tirare in ballo la sua Ultima Cena, dipinta sullo scorcio del Quattrocento e conservata […]
MARGHERITA SARFATTI Museo del ’900 di Milano e Mart di Rovereto

“È un’opportunità per non proseguire nella più frequentemente adottata censoria latenza che, forse, ha significato anche diffusa incapacità di elaborazione del trauma e un’acritica rimozione di fattori ereditari che hanno fatto perdere di vista pure la possibilità di una più autentica coscienza europea in riferimento all’idea di modernità”. Una mostra in due sedi come quella […]