Salta al contenuto principale

dallombra

Diario londinese 8. Scultura al British

Al British Museum siamo riusciti ad arrivare soltanto alla fine – dopo un houmous wrap, spremuta d’arancia e caffé large da Starbucks – in un dopopranzo naturalmente grigio, con un cielo naturalmente basso e una luce freddina sul corso naturalmente torbido e marrone del Tamigi, con bagaglio alla mano e una mezzoretta appena a disposizione […]

Giovanni Bellini a Natale

Il Natale che racconta questa Presentazione al Tempio, dipinta da Giovanni Bellini alla fine del Quattrocento, è un Natale descritto pizzicando quelle corde delicate della percezione, invisibili ma tenaci, che sottendono ad accadimenti imprevisti, piccoli e straordinari insieme. Appena sotto la superficie di commovente, tenera bellezza, andando poco più a fondo dell’emozione che provoca questo […]

Diario londinese 7. Arte e immagine

Siamo ormai alla settima pagina del nostro “Diario londinese” e al terzo dei dialoghi sull’arte contemporanea. Nel tentativo che ci siamo posti di dare ai nostri lettori qualche coordinata in più per avvicinarsi all’arte d’oggi, senza la pretesa di sostituirci all’incontro personale con l’opera, il discorso non poteva esaurirsi nel diapason tra arte figurativa e […]

Diario londinese 6. Andy Wahrol

di Francesco Gesti. Cosa devono avere passato l’archeologo Howard Carter e il suo sempre più impaziente mecenate Lord Carnavon, finanziatore degli scavi nella Valle dei Re, quando nel 1922, alla fine di un lungo corridoio sepolto, venne aperto sotto i loro occhi il varco che conduceva alla tomba del faraone Tutankhamon… Scarica l’articolo in pdf

Diario londinese 5. Arte Astratta

Nel tentare di dare qualche chiave di lettura sulla pittura figurativa, abbiamo messo a tema quello che rimane un presupposto fondamentale anche per intraprendere un viaggio nell’arte astratta. Si tratta dell’impossibilità della pittura, nel suo tentativo di rappresentare la totalità del reale, di limitarsi a dipingere il visibile; della necessità che avverte di “sconvolgere” l’immagine […]

Diario londinese 4. Mark Rothko

di Francesco Gesti. Nel 1958 New York assiste all’inaugurazione del Seagram Building progettato dall’architetto tedesco Ludwig Mies van der Rohe: un grattacielo in bronzo e vetro scuro che contrasta col chiarore diurno e che, di notte, si tinge di un’illuminazione ambrata simile alle sfumature del whisky delle distillerie canadesi Joseph E. Seagram’s & Sons, di […]

Diario londinese 3. Pittura figurativa

D.D. – Credo che potremmo ripartire dalle parole di Bacon a Sylvester, pubblicate nel libro d’interviste che rimane, a mio parere, una bussola per la pittura figurativa del Novecento: «Infatti, con questi meravigliosi mezzi meccanici per registrare il reale, che cosa si può fare se non spingersi fino a un punto molto più estremo, dove […]

Diario londinese 2. Francis Bacon

“Per me il mistero del dipingere oggi è il come rendere l’apparenza. So che può essere illustrata, so che può essere fotografata. Ma come può essere resa in modo da catturare il suo mistero dentro al mistero della fattura?” Credo sia questa la citazione giusta per accedere alla grandezza del pittore inglese Francis Bacon (1909-1992). […]

Diario londinese 1. Introduzione

In che città ti trovi se, nello stesso giorno, puoi visitare la più importante mostra mercato di giovane arte contemporanea del mondo, tre straordinarie antologiche dedicate a: Bacon, Rothko e Warhol, ma anche: una collettiva d’arte contemporanea cinese e cinque tra i più acclamati scultori contemporanei, messi in relazione con la più importante raccolta al […]

Arte & Banca un anno dopo: I cinesi alla BSI

La banca BSI è impegnata da sempre nella conservazione e promozione della produzione artistica non solo ticinese e, con le proprie iniziative, ha dimostrato un grande interesse verso la valorizzazione dei giovani talenti musicali, e delle personalità della cultura impegnate sul territorio svizzero. Con la costituzione della “BSI Art Collection”, a queste meritorie attività, si […]

L’ultimo Tiziano

È andata così. Era il 1576, a Venezia infuriava la peste, le nebbie erano già indimenticabili sulla laguna, ma a dover fare i conti con la morte, non erano ancora tedeschi di mezza età, inclini alle folgorazioni. La scena era tutta occupata da ben altro epilogo, quello del più grande pittore del suo secolo: Tiziano. […]

Se la Stiratrice di Picasso attende la resurrezione

La pazienza generosa e straordinaria di un quadro come questo è il frutto della forza inarrivabile, presente solo nelle opere capaci di lasciarsi impregnare dal mondo alle quali appartengono. Si tratta di un dipinto capace di trasfigurare il quotidiano, trapuntandolo della ricchezza che gli è propria, che grida con il silenzio ed esulta nella calma […]